Cathedral – Recensione: The Last Spire

E’ arrivata la fine. Come anticipato da Lee Dorrian, “The Last Spire”, decimo studio album dei Cathedral, segna lo scioglimento di un gruppo monumentale per il panorama doom metal. I più ottimisti direbbero “via le lacrime, non è morto nessuno!”. E invece no, piangete pure, perché “The Last Spire” è davvero la colonna sonora di un funerale, figlio di una decisione sofferta ma che pare essere stata inevitabile. Naturalmente non c’è nessun lieto fine, perché in questo disco non esiste spazio per i giochi sonori che la band aveva posto in essere nella fase più recente della propria carriera, l’ultima testimonianza dei Cathedral è un album di abrasivo e possente doom metal a tutto tondo, un nero pachiderma sabbathiano dall’incedere lento, ma che travolge tutto al suo passaggio. Muri di riff, fantasiosi ma sempre e comunque granitici, una voce secca e talvolta gutturale, una sezione ritmica monolitica che colpisce alle spalle come un cecchino spietato. Questo è il funerale elettrico dei Cathedral, un platter che di fatto recupera e porta in un contesto contemporaneo i sentieri contorti della Foresta dell’Equilibrio. “Entrance To Hell”, “Cathedral Of The Damned” e l’ottima “Tower Of Silence” (di cui è già disponibile un video in rete) sono plumbee e lasciano quasi senza respiro, risvegliando lo spettro del migliore doom degli anni’70, che viene irrobustito ed estremizzato dalla componente metal. L’unico episodio sui generis è da ricercarsi nei passaggi psichedelici di “An Observation”, sentito omaggio ai Pink Floyd che tuttavia rientra nei ranghi dell’album, con la sua natura monolitica e oscura. La severa e quadrata “This Body, Thy Tomb” è l’ultimo, buio lascito. Perché Lee Dorrian non crede più alle favole.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rise Above Records

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Entrance To Hell
02.  Pallbearer
03.  Cathedral Of The Damned
04.  Tower Of Silence
05.  Infestation Of Grey Death
06.  An Observation
07.  The Last Laugh
08.  This Body, Thy Tomb


Sito Web: www.cathedralcoven.com

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alberto Capettini

    Doom, mooolto doom, pure troppo… 😉

    Reply

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