Pandaemonium – Recensione: The Last Prayer

Dopo i Drakkar, tocca ad un’altra band storica del panorama power metal italico fare ritorno sulle scene dopo tempo immemore. Si tratta dei milanesi Pandaemonium, autori di due album tra la fine degli anni novanta ed il nuovo millennio, che si accasano, per la pubblicazione del neonato “The Last Prayer”, sotto l’ala protettrice della teutonica IceWarrior Records. E, come per i conterranei Drakkar, è valsa davvero la pena attendere, per avere tra le mani un prodotto di pregevole fattura, che può dire la propria anche al di fuori del metallico Stivale.

I Pandaemonium propongono una decina di song di power metal melodico, dalle spiccate tinte epiche, che molto deve ai Blind Guardian meno sinfonici. La forza dei nostri risiede soprattutto nella particolarissima voce di Daniel Reda, vagamente operistica ed altissima, che in ogni song del disco conferma la volontà di una ricerca maniacale nell’ausilio dei cori e nei controcanti. E l’effetto è sicuramente unico, vero e proprio segno distintivo della band. Le atmosfere di “The Last Prayer” sono sognanti e rarefatte e nelle singole canzoni capita spesso di passare da momenti in doppiacassa ad altri acustici, in cui la chitarra ed il pianoforte si intrecciano abilmente. E’ il caso dell’opener “Alone In The Dark”, cavalcata power introdotta da un preludio dolcissimo, che fa da contraltare al refrain epico e battagliero. I Pandaemonium, come detto, osano soprattutto nell’utilizzo delle linee melodiche, come in “Holy Voices”, tentativo riuscito di esaltare al massimo le sperimentazioni vocali e le coralità, in un brano adagiato su un tappeto di luci soffuse. “The Last Prayer” accontenta anche i fan del power metal maggiormente canonico, come nelle potente “Tower Of Fear”, dove il basso si erige a vero e proprio strumento solista, o nella sinfonica “Untile The End”, arricchita da interventi maligni di voci.

Non c’è che dire, il nuovo disco dei Pandaemonium è ben costruito, decisamente metallico e mai troppo orchestrale, ed a tratti sorprendente (come in “The White Voice” e la sua anima pellerossa). “The Last Prayer” certifica il ritorno in piena salute dei Pandaemonium, che possono così ripartire da dove avevano lasciato sette anni or sono.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rockit Up / Ice Warrior Records

Anno: 2012

Tracklist:

1. Alone In The Dark 05:54

2. Two Spirits One Heart 03:44

3. Through The Wind 05:08

4. Holy Voice 04:50

5. Tower Of Fears 03:29

6. The White Voice 04:44

7. Go Your Own Way 05:09

8. Today 04:55

9. Braveheart 04:17

10. Epitaph 03:57 (instrumental)

11. Until The End 05:30


Sito Web: http://www.pandaemonium.org/

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