Soulspell – Recensione: The Labyrinth Of Truths

Heleno Vale ha pescato il jolly. Il drummer e compositore brasiliano, dopo aver ricevuto ampi consensi di critica e pubblico con il disco d’esordio della sua creatura Soulspell, torna sul mercato a due anni di distanza con “The Labyrinth Of Truths”. La band è in realtà un progetto sulla scia di Avantasia et similia che, se nel primo capitolo aveva potuto contare solo su musicisti della scena carioca, ora si permette il lusso di avere a disposizione pezzi da novanta del calibro di Ripper Owens, Jon Oliva e Zac Stevens. La metal opera si snoda lungo otto capitoli (più il solito intro) in cui, come da copione, i vocalist coinvolti impersonano i protagonisti delle storia recitando la propria parte. E fin qui nulla di nuovo. La particolarità dei Soulspell, a differenza di altri progetti di questo tipo, è che Heleno Vale ha deciso di comporre brani lunghi ed intricati in cui compaiono tutti i personaggi contemporaneamente in botte e risposte dal grande effetto, fino poi ad esplodere in cori intrecciati davvero magniloquenti. Il genere è ovviamente un power metal melodico e sinfonico, assolutamente ben composto e finemente arrangiato, che ha potuto godere, rispetto al primo capitolo, di una produzione finalmente all’altezza. Gli spunti nel corso di “Labytinth Of Thruths” sono parecchi, a partire dalla title track che apre le danze con un riffone trascinante, che introduce la graffiante voce di Tim Owens. L’inizio è assolutamente metallico, ma il sound dell’album pende maggiormente verso la teatralità, grazie all’ausilio di pianoforti ed orchestrazioni, che esplodono nel capolavoro “Into The Arc Of Time”, song in cui Jon Oliva e Zac Stevens duellano come ai tempi di “The Wake Of Magellan”, con un coro finale che fa correre i brividi lungo la schiena. Per gli amanti delle sonorità delle terre brasiliane c’è “Forest Of Incantus”, in cui un fiume power si immette in atmosfere più fokeggianti, che ricordano gli Angra ed i Blind Guardian. E non per nulla ci pensa Edu Falaschi a prenderci per mano ed a condurci nella Foresta dell’incanto. Lo spessore del nuovo disco dei Soulspell e l’abilità in sede compositiva di mister Vale è confermata da alcuni momenti volutamente progheggianti, come nella conclusiva “A Secret Compartment”, in cui synth alla Ayreon si stagliano sulle solite voci ariose ed epiche. “The Labyrinth Of Truths” è un album completo, maturo e decisamente interessante, che, pur non presentando soluzioni geniali, non può essere ignorato dagli amanti delle sonorità power. Piccoli Sammet crescono.

Voto recensore
7
Etichetta: Inner Wounds Records / Connecting Music

Anno: 2010

Tracklist:
01. The Entrance (intro)
02. The Labyrinth Of Truths
03. Dark Prince’s Dawn
04. Amon’s Fountain
05. Into The Arc Of Time (Haamiah’s Fall)
06. Adrift
07. The Verve
08. Forest Of Incantus
09. A Secret Campartment

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