Bloodwrath – Recensione: The Hate Effect

Debut album targato Rising Records per la giovane band inglese Bloodwrath. “The Hate Effect”, come citato nella loro breve biografia, che a dirla tutta poteva essere un po’ più esaustiva, dovrebbe riflettere la musica che il quintetto vorrebbe ascoltare nel proprio stereo. La cosa risulta abbastanza preoccupante considerando le undici soporifere song che troviamo nell’album. Un mix di soluzioni sentite e risentite caratterizza la loro proposta, un collage in puro stile art attak senza uno straccio di personalità.
In generale le tracce non corrono su ritmi troppo sostenuti e i riff intessuti dalle chitarre potrebbero essere più elaborati. I nostri tentano di approcciare soluzioni più grooveggianti e melodiche con il risultato però di scadere nel banale. Non ci sono oltretutto cambi di tempo significativi ad attizzare l’attenzione dell’ascoltatore, per questo motivo ci si ritrova a sentire canzoni per lo più piatte e ripetitive dall’inizio alla fine.
Il drummer fa il suo lavoro, puntuale e senza eccessi nell’intricare un po’ la situazione, ed il cantato in growl non certo è profondo ed incisivo, ma comunque presente all’appello. Il mix di nuove sonorità (alcune delle quali potrebbero alla lunga richiamare i Machine Head e il mondo hc) e riff che rimandano spesso e volentieri alla vecchia scuola e al sound nordico non è però ben architettato e sommato al fatto che le chitarre sono piuttosto “mosce” ci fa tranquillamente affermare che c’è qualcosa da rivedere nella macchina Bloodwrath.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Rising Records

Anno: 2011

Tracklist:

01.Hyperchrist

02.Severed In Silence

03.Existence

04.Organised Genocide

05.Devastate

06.Regression

07.Against The Tide

08.Persecution

09.The Devil's Look

10.Ablution War

11.The Hate Effect


Sito Web: www.myspace.com/bloodwrathmetal

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