Seventh Wonder – Recensione: The Great Escape

Il più che buono “Mercy Falls” di un paio d’anni fa era stato un concept album ricercato quanto riuscito e, se vogliamo, col nuovo “The Great Escape” (quarta uscita della loro discografia) i Seventh Wonder osano forse ancora di più dato che in fondo alla tracklist piazzano un’epica suite di addirittura 30 minuti, pezzo che oltre a dare il titolo all’album racchiude ovviamente i migliori riff, i migliori solos…insomma parliamo senza giri di parole dell’highlight del lavoro.

Gli ingredienti che i nostri utilizzano sono sempre gli stessi: perizia tecnica sempre più focalizzata, linee vocali all’apparenza scollegate dalla musica (“Wiseman”) ma che puntano sempre a creare con gli strumenti un amalgama sonoro dalla massiccia connotazione melodica; da “Alley Cat” e per tutto il prosieguo del CD si capisce come il chitarrista Johan Liefvendahl sia cresciuto con i poster di John Petrucci e Michael Romeo in camera e anche se la band cerca di allontanarsi il più possibile dagli stilemi classici del prog metal non si possono certo tacere i riferimenti ai Dream Theater di metà carriera ed alla tradizione hard rock scandinava. A volte il giochino funziona (“King Of Whitewater”) però è sempre abbastanza rischioso perché la sensazione di percepire dissonanze è dietro l’angolo e l’ascoltatore potrebbe essere scoraggiato dall’eccessivo carattere criptico della proposta (in riferimento al genere in questione che normalmente non prevede eccessivi zig zag compositivi). Una conferma anche se avremmo gradito un enfasi ed un pathos maggiori.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music

Anno: 2010

Tracklist: 01. Wiseman
02. Alley Cat
03. The Angelmaker
04. King Of Whitewater
05. Long Way Home
06. Move On Through
07. The Great Escape

Sito Web: http://www.myspace.com/officialsw

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