Seven Gates – Recensione: The Good And The Evil

Avete nostalgia dei Labyrinth di “Return To Heaven Denied”?. Il secondo album dei toscani Seven Gates vi catapulterà direttamente indietro nel tempo di una decina d’anni, quando il power metal sinfonico spopolava e le band italiane erano le stelle più brillanti del firmamento musicale. E proprio i Labyritnh sono il punto di riferimento dei nostri in questo “The Good And The Evil”, un disco sicuramente un pizzico datato, ma che farà la gioia dei fans accaniti del power made in Italy. Inoltre l’album è completamente scaricabile gratuitamente sul sito della band, completo addirittura di artwork. Il che non significa minore qualità, visto che il platter non ha nulla da invidiare ai dischi che compriamo nei negozi e ci svuotano mensilmente il portafogli. Certo, alcuni passaggi dell’album sono ancora ingenui e la produzione di oltre tre anni fa non regge quella super di Sascha Paeth, ma un buon disco gratis non si rifiuta mai. Dietro al microfono c’è in un’inedita veste Federico Puleri, già chitarrista dei Vision Divine di Olaf Thorsen, che se la cava egregiamente, anche se cerca forse troppo l’acuto facile. “The Good And The Evil” è ricco di parti speed (l’opener stratovarius – orientd), doppia cassa a manetta, arrangiamenti sinfonici (“Cry Of Efestus”, con coroni epici), clavicembali e rafrain melodici (“Ride The Wild”). Nulla di sconvolgente né di originale, ma assolutamente piacevole, genuino e sanguigno, suonato con tecnica e cuore. Ed è comunque gratuito e non vedo il motivo per cui non dovreste scaricarvi dal sito (http://www.sevengates.it) un album così appetibile.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2008

Tracklist: 01. Message To The Stars
02. Vengeance
03. I Don’t Believe
04. The Dragon’s Kiss
05. Ride The Wild
06. Freedom
07. Cry Of Efestus
08. Honour And Pride
09. 17 – Seven Gates
10. Bourning Clouds
Sito Web: http://www.myspace.com/34877283

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