The Frances Desire – Recensione: Persona

“Persona” è l’enigmatico titolo dell’album di debutto dei danesi The Frances Desire, quartetto nato a Copenhagen nel 2010 e portavoce di un rock moderno e malinconico.

Il nordeuropa, si sà, è stato negli ultimi decenni una fucina di band di ogni tipologia di heavy metal, esistono però innumerevoli realtà musicali provenienti dal grande nord che negli anni hanno saputo riscuotere successo ben al di fuori dei confini nazionali, come gli svedesi The Sounds o i norvegesi Royksopp.

Gli 11 brani che compongono “Persona” hanno indubbiamente alla base uno studio non indifferente degli arrangiamenti, dai riff controllati dell’apertura “New Fast Slow” le melodie semplici ed efficaci del vocalist Kristian Mayntz Kierulff colpiscono nel segno. Se con “Just A Sound” e il suo mood malinconico le qualità compositive della band gli permette di scrivere un’ottima hit questo non si può dire dei brani successivi.Un disco a fasi alterne, da una parte canzoni come “Bring It” che seppur senza far gridare al miracolo risultano fresche e passionali dall’altra “Jealousy United” o la conclusiva “Innuendo II” che non permettono all’album di mantenere la costanza necessaria ad un ascolto continuo.

Discorso a parte merita la titletrack “Persona” in cui la band sperimenta maggiormente con elettronica e vocals (con una similitude penso non voluta con “Ayo Technology” di 50 Cent a 3:15) risultando una sfida vinta su cui puntare per il futuro, magari non in modo così prepotente rispetto le altre tracce.

Rimandiamo i The Frances Desire ad un immediato futuro, per ora ci godiamo il meglio di “Persona”.

The Frances Desire - Persona

Voto recensore
6,5
Etichetta: Prime Collective

Anno: 2016

Tracklist: 1. New Fast Low 2. Just A Sound 3. Old 4. Bring It 5. Jealousy United 6. Sky 7. Dysfunk 8. Persona 9. The Slip 10. Innuendo Pt. I 11. Innuendo Pt. II
Sito Web: www.thefrancesdesire.com

Roberto Banfi

view all posts

Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login