The Foreshadowing – Recensione: Seven Heads Ten Horns

Quattro anni dopo “Second World” è tempo di comeback per i romani The Foreshadowing, realtà che sotto molti aspetti è stata assimilata ai concittadini Novembre (noi rimarchiamo comunque le numerose differenze stilistiche) ma tra le più caratteristiche band di gothic/doom metal sul territorio italiano. A dire il vero una continuità con i Novembre potrebbe essere giustificata dall’acquisto di Giuseppe Orlando (batteria), tuttavia il nuovo “Seven Heads Ten Horns” ribadisce una visione della materia oscura assolutamente personale e dal forte impatto emotivo.

Il quarto studio album dei laziali riprende le sonorità crepuscolari ed elaborate con grande gusto estetico, ma ci sono alcune novità, da vedersi in un approccio questa volta più diretto e che punta in primis sull’emozionalità piuttosto che sulla tecnica esecutiva (in ogni caso di ottimo livello). “Seven Heads Ten Horns” sviluppa inoltre parentesi ricche di fraseggi epici, diluite in un contesto di sensazioni fiere ma altrettanto malinconiche.

In questo senso parla molto bene “Fall Of Heroes”, un cadenzato percorso da una melodia portante intensa e di presa, anticipato dall’intro “Ishtar”, il cui tema portante è poi ripreso dal pezzo. Salgono subito sugli scudi il crooning potente e interpretativo di Marco Benevento e la coppia di chitarristi Alessandro Pace/Andrea Chiodetti, i cui dialoghi guidano le sorti dei brani. Piacevoli e mai invasive, le tastiere di Francesco Sosto provvedono al giusto accompagnamento, mentre la sezione ritmica (Francesco Giulianelli al basso e Giuseppe Orlando alla batteria) si rivela particolarmente efficace nei brani cadenzati e dai risvolti doom/epic.

Citiamo tra questi “New Babylon”, dotata di un refrain entusiasmante e ancora “Martyrdom”, un brano granitico e severo ma ancora irrorato da continue dosi di melodie intense e piacevoli. Non mancano episodi più marcatamente heavy come “Two Horizons” e “17” che, siamo certi, nella loro immediatezza e nei refrain di presa, saranno ancora più convincenti proposti dal vivo. La conclusiva “Nimrod”, una suite divisa in quattro movimenti, nei suoi cambi di intenzione mai repentini è il perfetto riassunto dell’intero “Seven Heads Ten Horns”, un album che alterna melodia notturna a passaggi epici carichi d grandeur.

La band laziale si conferma dunque tra le migliori realtà di genere e “Seven Heads Ten Horns” è un nuovo sigillo da affiancare alle precedenti releases dei nostri.

The Foreshadowing - Seven Heads Ten Horns

Voto recensore
7,5
Etichetta: Cyclone Empire

Anno: 2016

Tracklist: 01. Ishtar 02. Fall Of Heroes 03. Two Horizons 04. New Babylon 05. Lost Soldiers 06. 17 07. Until We Fail 08. Martyrdom 09. Nimrod (The Eerie Tower / Omelia / Collapse / Inno Al Dolore)
Sito Web: https://www.facebook.com/theforeshadowing/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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