Nephren-Ka – Recensione: The Fall Of Omnius

Sfido chiunque a non aver pensato anche solo per un secondo agli americani Nile dopo aver letto il nome di questa band. Che Lovecraft e i suoi libri abbiano influenzato molte band in ambito estremo e non, è cosa risaputa, ma con questo nome suonare pure death metal significa innescare un confronto, anche se magari non voluto, con la band del Sud Carolina. Dopo un demo e un ep, il quartetto esce sotto l’ala protettiva della Kaotoxin con “The Fall Of Omnius”. Nessun effetto sorpresa: con “Butlerian Djihad” si scopre immediatamente che i ragazzi transalpini hanno cercato di assimilare nel proprio sound alcuni tratti compositivi dell’ingombrante Karl Sanders. Fortunatamente non è un mero copia incolla, si può apprezzare lo sforzo di metterci un po’ di inventiva: la proposta è scremata di tutte quelle complicanze, di quelle evoluzioni e passaggi intricati che hanno lanciato i Nile nella storia. Quello che troviamo qui è un death metal più diretto anche se compaiono assoli, e un riffing con un suono non sempre limpido e pulito delle chitarre. Anche l’ ambito più brutale viene toccato: gravity blast e una voce più guttural fanno la loro comparsa in “Mastering The Voice”, così come la terza traccia “Legend Of Selim (pt.1: The Seeds Of Discord)” risulta meno epica e più efferata. In generale, però, l’oscurità e il carattere evocativo sono il filo conduttore delle nove song presenti nell’album. “The Rise Of Omnius” ha alla base dei riff semplici ed efficaci che, per alcuni tratti, sembrano presi dal repertorio black metal e old school death metal. Con lo scorrere delle canzoni nel lettore si ha il sentore che siano stati largamente ispirati anche da un tipo di struttura e un modo di cantare che richiama band brutal provenienti da Grecia e Turchia come in “Praise Shai-Hulud”. Le canzoni sono generalmente lunghe, alcune sopra i sei minuti ma non stancano, come la tetra “Feydakins Storm”. “Legend Of Selim (pt.2: The Return Of The Worm Rider)” se per l’inizio potrebbe sembrare figlia degli ultimi Origin, in realtà si scopre ben presto che lo spirito del Nilo ha lanciato ancora una volta la sua maledizione. I Nephren-Ka non si inventano nulla di nuovo, nemmeno nella conclusiva, a tratti blakeggiante, “To The Golden Path”: sono coerenti fino in fondo. Un album senza un apice o senza particolari momenti negativi, ben suonato, dove viene privilegiato un ascolto totale: dalla prima all’ultima song si vuole trascinare l’ascoltatore nel fantastico mondo del romanzo “Dune”, centro tematico di The Fall Of Omnius.

Voto recensore
7
Etichetta: Kaotoxin

Anno: 2013

Tracklist:

01.Butlerian Djihad
02.Mastering The Voice
03.Legend Of Selim (pt.1: The Seeds Of Discord)
04.The Rise Of Omnius
05.Feydakins Storm
06.The Cymek Revolution
07.Legend Of Selim (pt.2: The Return Of The Worm Rider)
08.Praise Shai-Hulud
09.To The Golden Path


Sito Web: /www.facebook.com/pages/Nephren-Ka/134665519892369

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