Silent Edge – Recensione: The Eyes Of The Shadow

A tre anni di distanza dal debutto sul mercato discografico dobbiamo rivolgere forse le prime critiche negative alla validissima label olandese DVS rec. che ha puntato un po’ troppo sui mediocri connazionali Silent Edge (oltre ad aver preso sotto la sua ala protettrice anche i nostrani Dynamic Lights…band secondo me ancora in crescita e non pronta a platee così importanti); i suddetti gruppi non sono assolutamente avvicinabili a “gente” quali Wolverine, Heaven’s Cry o Alias Eye tutti appartenenti al roster della DVS stessa e tutti possessori di forti tratti distintivi. Ma parlavamo dei Silent Edge…la partenza è affidata a “Through different eyes” (…”purtroppo” non è il pezzo dei Fates Warning!) che contiene presagi più che positivi almeno a livello strumentale (la voce di Willem Verwoert invece è alquanto piatta ed irritante) anche se i riferimenti a Malmsteen e Symphony X per la concezione del pezzo e ai Royal Hunt per l’uso delle tastiere sono più che palesi; purtroppo il presente dischetto non gode neanche di una produzione eccelsa soprattutto per quanto riguarda la batteria troppo triggerata. La tecnica di questi musicisti è sicuramente notevole ed anche l’appeal commerciale (ovviamente secondo i canoni hard rock) è abbastanza elevato; è anche vero per contro che c’è una quasi totale assenza di personalità e spunto creativo (“Savage symphony” è ad esempio vicinissima ai già poco innovativi Stratovarius); è evidente quanto sia facile realizzare un cd al giorno d’oggi…bands di questo calibro infatti sarebbero state relegate a livello underground solo 10 anni fa! Gli episodi più tecnici tipo “For ancient times” e “Under a shaded moon” sono più apprezzabili in virtù di validi dinamismi ritmici mentre quando la velocità rallenta come nelle ballads o in cadenzati malmsteeniani tipo “Lost conscience” si fa veramente fatica a non scaraventarsi sullo skip button. Le similitudini che sento poi con gruppi quali i misconosciuti Crises e Stonehenge non sono certamente un punto a favore dei Silent Edge vista la notorietà quasi nulla di cui godono i sopracitati…ed ancora una volta non capisco la scelta promozionale della DVS (?!?); solo la finale “Rebellion”, song divisa in due tranches, traghetta i “tulipani” verso una risicata sufficienza e che conclude un cd ascoltabile volentieri forse solo la prima volta.

Voto recensore
6
Etichetta: DVS / Frontiers

Anno: 2003

Tracklist:

01. Through different Eyes
02. Savage Symphony
03. Wasted Lands
04. The Curse I hold within
05. Crusades
06. For Ancient Times
07. Lost Conscience
08. Under a shaded Moon
09. Rebellion
10. Rebellion (the Awakening)


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