Nami – Recensione: The Eternal Light Of The Unconscious Mind

Secondo album per gli andorrani Nami, una delle rare band di respiro internazionale provenienti dal minuscolo principato iberico.

“The Eternal Light Of The Unconscious Mind” delinea i contorni di una proposta valida e competitiva, fondata su un moderno e compatto metal progressivo. Come già in occasione del buon debutto “Fragile Alignments” (2011), il sound dei Nami è infatti espressione di un melting-pot vicino a ultimi Mastodon, The Ocean et similia. Non è per altro un caso che proprio Loïc Rossetti figuri fra gli ospiti, assieme a due membri dei conterranei Persefone.

Presentato come un concept album incentrato sui sogni e sull’inconscio, “The Eternal Light Of The Unconscious Mind” dispone di vasta palette di sfumature sonore, dagli assalti frontali di discendenza death (“The Beholders”, “Ariadna”) alla pura melodia (chitarristica e vocale), in una costante alternanza di ritmi e atmosfere, che col procedere della tracklist si fanno progressivamente più epiche ed evocative (“The Animal And The Golden Throne”, “Crimson Sky”), perdendo però qualcosa, in termini di impatto frontale.

Per quanto articolato e complesso da gestire, il sound dei Nami non rappresenta di per sé una novità in ambito metallico, ma va dato atto all’ancor giovane quintetto di aver ben assimilato i fondamentali,  mostrando sufficiente coesione e lucidità, unite a quel pizzico di ruffianeria commerciale (cfr. le vocals telefonate di Roger Andreu) talvolta necessaria per far breccia e/o cementare il proprio status sulla scena.

Impegnati con profitto anche dietro la consolle di registrazione, i Nami suonano già piuttosto maturi, e compensano in astuzia ciò che (ancora) gli manca in termini di personalità (“The Dream Eater”). L’ impeccabile mixing di Jens Bogren ai Fascination Street completa il quadro sonoro dell’album, esaltando al meglio le varie dimensioni strumentali (soprattutto il dialogo chitarristico di Marín e Baldaia) che compongono questo buon “The Eternal Light Of The Unconscious Mind”.

Voto recensore
7
Etichetta: Graviton Music

Anno: 2013

Tracklist:

01. The Beholders

02. Ariadna

03. Silent Mouth

04. Hunter's Dormancy

05. The Animal And The Golden Throne

06. Bless Of Faintness

07. Hope In Faintness

08. Crimson Sky

09. The Dream Eater


Sito Web: http://www.facebook.com/namiofficial

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alberto Capettini

    Qualche buono spunto ma ancora un po’ acerbi! Aspettiamo la loro evoluzione…

    Reply

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