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The Drip – Recensione: The Haunting Fear Of Inevitability

Giungono al debutto su lunga distanza i The Drip, collettivo grindcore duro e puro che dopo tre EP (l’eponimo, “The Wasteland” e “A Presentation Of Gruesome Poetics”, giunti sul mercato in un lasso di tempo che va dal 2011 al 2014) pubblicano su Relapse Records questo “The Haunting Fear Of Inevitability”, fulgido esempio di un genere bistrattato dai più ma che col sapiente trattamento di Shane Brown (batteria), Brandon Caldwell (voce), Bobby Mansfield e Blake Wolf (chitarre) unitamente a Talon Yager (basso) riesce ad essere ancora fastidioso nel senso più positivo del termine, esplicitato in queste tredici tracce.

Il malsano mix perpetrato dai terroristi sonici in questione attinge dai nomi classici della scuola inconosclasta rumorista dando quel tocco più moderno (retroterra di gruppi culto come i Nasum) senza sconfinare in commistioni elettroniche: un disco suonato al 100%, dunque, che vive di schegge impazzite (solo due i pezzi che superano i centottanta secondi, ovvero “Painted Ram”, emblematica, e “Wretches”, prova muscolare sul versante più death e dai riff arcigni), fin dalla traccia posta in apertura “Blackest Evocation”, tiratissima ma che grazie ai suoi breakdown riesce a far prendere fiato fra una mazzata e l’altra. Pezzi urticanti come “Anathema” segnano l’epidermide e lasciano a nervi scoperti, nervi che verranno poi lambiti in maniera acida da rallentamenti sinistri e sulfurei come quelli di “Dead Inside” o annichiliti definitivamente da veri e propri massacri su pentagramma come “Covered In Red”, con la sua spinta propulsiva da paura supportata da una struttura articolata al punto giusto; attacchi frontali ovunque, come ben dimostrato da “Terror War Industry”, “In Atrophy” e “The Answer” e suggellati dal basso distorto e dalle partiture malate della finale “Bone Chapel”, ultima nota esalata in seguito all’agonia di un universo morente che si accartoccia su sè stesso collassando in un feedback senza fine.

Album coraggioso, vario (considerato il genere) e assolutamente da non perdere per gli amanti delle sonorità più estreme, questo “The Haunting Fear Of Inevitability” dei The Drip: da maneggiare con cura, per tutti gli altri!

the-drip-album-artwork-2016

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Blackest Evocation 02. Anathema 03. Gruesome Poetics 04. Dead Inside 05. Covered In Red 06. Terror War Industry 07. Painted Ram 08. Wretches 09. In Atrophy 10. The Answer 11. Exile 12. Consigned To Fate 13. Bone Chapel
Sito Web: https://www.facebook.com/thedripgrind/

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