The Doomsday Kingdom – Recensione: Never Machine

Si autodefinisce “The Doomfather”, Leif Edling, storico bassista e compositore dei Candlemass che, in seguito a problemi di salute decide di prendersi una pausa e pian piano ricomincia a scrivere e suonare dando alla luce questo EP di quattro pezzi sotto il nome di The Doomsday Kingdom e intitolato “Never Machine” sotto l’ala della Nuclear Blast Records: musica nata e cresciuta dentro al doom settantiano più puro e riuscita ad esplicitarsi dopo una visita nelle catacombe di Parigi che, a detta dello stesso autore, sono state fonte d’ispirazione per questo progetto che vede l’apporto di Niklas Stålvind (dei Wolf) alla voce,
Marcus Jidell (Avatarium, Evergrey, Royal Hunt) alla chitarra ed Andreas (Habo) Johansson alla batteria, seppure il polistrumentista Leif provvede a buona parte di queste tracce (già edite sotto il nome “Never Machine Demo EP” lo scorso marzo).

Un doom classico apre le danze con  la title-track, ottimo apripista intriso di Black Sabbath con vocals che risplendono e si distingue per l’intermezzo di chitarra acustica e l’assolo ispirato prima di un finale che riesce a catapultare l’ascoltatore indietro di quarant’anni; la chitarra lancinante e la batteria introducono “The Sceptre”, quasi sette minuti (ma d’altronde tutti e quattro le composizioni superano i sei minuti) farciti di cambi di tempo, corredati di un organo che fa capolino per dare una pennellata progressive e un assolo in tapping dietro al quale si sente un basso poderoso e dal suono magico. Un arpeggio delicato quanto sinistro caratterizza la primissima parte di “Zodiac City”, il cui testo parla del famoso serial killer, salvo poi far irromepre la band in un maestoso doom pressochè perfetto, in cui le trame delle sei corde tornano protagoniste al centro della canzone che si chiuderà addirittura in screaming; il finale è affidato a “The Whispering”, in cui una delicata chitarra è accompagnata dal mellotron (ad opera di Carl Westholm degli Avatarium) e fa da tappeto alle parole sussurrate in maniera evocativa.

Un ottima prima prova da un mostro sacro come Leif Edling non può che far riporre tanta speranza in questi The Doomsday Kingdom, a questo punto attesi con una prova più corposa al più presto.

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Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Never Machine 02. The Sceptre 03. Zodiac City 04. The Whispering
Sito Web: http://www.doomsdaykingdom.se/

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