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Coldworker – Recensione: The Doomsayer’s Call

Svezia e death metal sono due parole che ormai da tempo immemorabile viene facile associare. Una solida tradizione quella scandinava nel settore più estremo del music business che non ha mai smesso di produrre formazioni di grande qualità e originalità, o anche solo validi “mestieranti” della materia che solo i più attenti ascoltatori ricorderanno e acquisteranno.

I Coldworker appartengono senza discussione a questa categoria “minore”. Nonostante una solida connessione con la scena storica, garantita dalla presenza in formazione dell’ex drummer dei grind masters Nasum, e due album su un’etichetta prestigiosa come la Relapse, i pur impeccabili musicanti in questione non sono infatti mai stati in grado di farsi riconoscere nell’infinito novero delle band estreme del nuovo millennio.

Come da copione “The Doomsayer’s Call” riesce comunque a farsi apprezzare, consegnando ai posteri una solida miscela di swedish death vecchia maniera e violenza brutale al confine con il grind. Il tutto ben sottolineato dalla perfetta produzione da Dan Swano, dall’esecuzione precisa della band e da un art work assolutamente di presa.

Se si esclude infatti l’inevitabile sensazione di omologazione che viene naturale ascoltando l’ennesimo disco di genere, non c’è alcun motivo per criticare i Coldworker. Il loro songwriting è sicuramente scolastico e di maniera, ma riesce più o meno sempre ad essere vario e brillante, con ottimi momenti come la possente opener “A New Era”, la ragionata “The Wall Of Erix” e la successiva, velocissima, “Violent Society”.

Manca forse loro il coraggio (o la voglia) di andare oltre e trovare una via più personale, ma per chi non considera un limite la perpetrazione di schemi compositivi vecchia maniera “The Doomsayer’s Call” rimane un lavoro di buona qualità e quindi sicuramente da tenere in considerazione.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Listenable

Anno: 2012

Tracklist:

01. A New Era (03:49)
02. The Reprobate (03:11)
03. The Glass Envelope (03:12)
04. Flesh World (04:38)
05. Murderous (03:10)
06. Pessimist (02:50)
07. Monochrome Existence (04:54)
08. Vacuum Fields (03:13)
09. Living Is Suffering (03:02)
10. The Walls of Eryx (04:20)
11. Violent Society (03:07)
12. Becoming the Stench (02:43)
13. The Phantom Carriage (03:19)


Sito Web: http://www.coldworker.com/

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