Necrophagia – Recensione: The Divine Art Of Torture

Dopo una prolungata assenza si manifestano nuovamente i ‘gore-splatter heroes’ Necrophagia capitanati da Killjoy che, dopo un numero incalcolabile di partecipazioni e side-project ha deciso di rimettere in carreggiata il suo gruppo principale.

Il sound che si sprigiona da ‘The Divine Art Of Torture’ presenta degli effettivi mutamenti rispetto alle antecedenti release: il death-core cadenzato dei nostri si è arricchito di nuovi elementi originati da Mirai Kawashima, in prestito dal gruppo giapponese Sigh.

Le tastiere orrorifiche e gli effetti di stampo thrilling del nipponico, difatti, donano maggior risalto alle ambientazioni criptiche della band che, unite allo sforzo di Killjoy di modulare la voce per adattarsi meglio al mood del CD fanno sì che ‘The Divine Art Of Torture’ non passerà di certo inosservato sia dagli amanti del death che da coloro che cercano qualcosa di diverso da introdurre nel lettore. Da notare l’accelerazione maideniana di ‘Maim Attraction’, gli effetti a la ‘X-Files’ della alienante ‘Parasite Eve’ e ,in generale, la potenza che i Necrophagia riescono a tirare fuori dal cilindro: a tratti i nostri rievocano il sound putrido degli Autopsy unito ad influenze hardcore che inquinano ulteriormente il tutto.

Nel finale l’album perde un po’ di mordente e l’effetto sorpresa che Mirai aveva generato ma, sostanzialmente, è apprezzabile il tentativo di rinfrescare un sound che, nelle uscite precedenti, era piuttosto sbiadito.

Da notare infine la presenza in formazione dell’ex Immortal Iscariah e del drummer Titta Tani (già con DGM e Daemonia). Che i nostri vogliano scrollarsi di dosso la nomea di gruppo “di serie B” ?

Voto recensore
6
Etichetta: Season Of Mist / Audioglobe

Anno: 2003

Tracklist: 01 Blaspheme The Body
02 Upon Frayed Lips Of Silence
03 Parasite Eve
04 Maim Attraction
05 Rue Morgue Disciple
06 The Sick Room
07 Conjuring The Unnamable
08 Flowers Of Flesh And Blood
09 The Divine Art Of Torture
10 Ze Do Caixao

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login