The Dividing Line

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The Dividing Line

Blind Stare

Track Listing

1. Cold New World 03:44
2. Mind’s Armor 04:12
3. Bring Down The Tears 04:39
4. Mindless Dreams 05:15
5. Death And Rebirth 05:09
6. Blessing Of Freyja 03:28
7. The List 04:34
8. Redemption 07:03
9. The Disciple 04:22
10. Daughter Of The Sun 04:07
11. Legion Of Lost Minds 04:54

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I finlandesi Blind Stare sono un gruppo melodic death metal longevo, ma non altrettanto prolifico. Insieme dal 1999 ma solo al secondo album ufficiale col nuovo “The Dividing Line”, il sestetto di Turku propone una ricetta ormai nota e standardizzata, basata sulle esperienze che dai seminali At The Gates, discendono alle teste di serie In Flames e Dark Tranquillity.

Ed è soprattutto il combo di Sundin e Stanne a venire in mente, ascoltando parecchi passaggi dell’album in questione, in considerazione della presenza, in alcuni casi piuttosto corposa, delle tastiere, così come da essi sperimentato, da “Projector” e “Haven” in poi (senza contare inoltre che “The Dividing Line” è anche il titolo di una loro canzone).

Appare però subito evidente che i Blind Stare si attestano su un livello qualitativo più modesto, complice un song-writing non sempre coeso e concentrato, che propone strutture e atmosfere tanto diverse quanto dispersive, che, nel complesso, non giovano all’identità dell’album e della band, in equilibrio instabile fra impatto frontale prettamente metallico (“Cold New World”, “Death And Rebirth”, ) e divagazioni pseudo-sinfoniche (“Mind’s Armor”, “Blessing Of Freyja”).

A livello interpretativo i Blind Stare mostrano comunque la necessaria competenza del caso, con due axemen (Anders Öström e Jaakko Lehtinen) in grado di sviluppare sia riff brutali che dialoghi melodici, ribadendo inoltre i classici stilemi del genere anche nelle vocals, con una compresenza di moderati growl e scream (Eino Tuominen) e voci pulite.

Come già detto in apertura il gruppo finnico difetta irrimediabilmente di mordente e personalità, e trattandosi comunque di un progetto musicale attivo dal 1999, sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più, sotto questo punto di vista, piuttosto che la mera riproposizione delle varie soluzioni già edite dai prime-movers del genere.
Sufficienti, ma niente più.

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