Alice In Chains – Recensione: The Devil Put Dinosaurs Here

Quattro anni fa, con “Black Gives Way To Blue” gli Alice In Chains erano riusciti in un’impresa all’apparenza impossibile: registrare un album bellissimo ed assolutamente naturale nella loro discografia, e farlo senza il talento straordinario di Layne Staley. Per dare alla luce questo nuovo lavoro la band si è presa il tempo necessario e nel frattempo, purtroppo, è stata colpita da un altro lutto: nel marzo del 2011 è stato trovato morto Mike Starr, bassista degli Alice In Chains fino a “Dirt“.

The Devil Put Dinosaurs Here” è un lavoro costruito su una stratificazione sonora non sempre semplice da digerire, che necessita di più ascolti per insinuarsi nel cuore e nella mente, ma che da subito colpisce per la potenza dirompente. Splendida sintesi di tutto ciò è l’opener “Hollow“, forse azzardata come singolo per la sua complessità, ma di sicuro efficace compendio degli Alice In Chains del 2013, così come la più diretta “Stone“, secondo singolo scelto per lanciare l’album. “Pretty Done“, con le sue melodie dissonanti, e la malsana title track si riagganciano maggiormente al resto della discografia della band mentre le splendide e dolci trame sonore di “Voices” come pure quelle di “Scalpel” riecheggiano la storica “Heaven Beside You”. Tra gli altri pezzi, spiccano “Low Ceiling” così come il caldo riffing di Cantrell nella dilatata “Breath On A Window“, in una seconda parte di grande intensità, forse meno potente della prima ma di sicuro amalgamata in un tessuto sonoro di grande presa emotiva. Un William DuVall che conferma di essere perfettamente inserito nella band, Jerry Cantrell ancora in stato di grazia, la sezione ritmica formata da Mike Inez e Sean Kinney assolutamente ineccepibile da un punto di vista tecnico e fondamentale partner in crime per la potenza dell’impatto: questi gli elementi per un lavoro intenso e vibrante dall’inizio alla fine. Nella conclusiva “Choke” si affaccia il lato più triste e malinconico della band, che mostra ancora una volta – se mai ce ne fosse bisogno – di essere interprete duramente credibile della sofferenza e della rabbia, che l’hanno attraversata nelle tragiche scomparse di due dei suoi membri e che hanno trovato il riflesso nella sua arte.

Musicalmente, quindi, “The Devil Put Dinosaurs Here” è conferma della statura assoluta degli Alice In Chains e si può già affermare con relativa sicurezza che ci troviamo di fronte ad uno degli album dell’anno.

Voto recensore
8,5
Etichetta: Virgin

Anno: 2013

Tracklist:

01. Hollow
02. Pretty Done
03. Stone
04. Voices
05. The Devil Put Dinosaurs Here
06. Lab Monkey
07. Low Ceiling
08. Breath On A Window
09. Scalpel
10. Phantom Limb
11. Hung On A Hook
12. Choke


Sito Web: http://www.aliceinchains.com/home/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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  1. Davide Rossi

    grandissimo album

    Reply

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