Metatron – Recensione: The Descent

Il reverendo Steve Austin interrompe il silenzio e torna sugli scudi con questo split assieme ai Metatron. Inutile negare che la curiosità è tanta, dettata in primo luogo dal desiderio di scoprire quali nuove evoluzioni ci riservano i Today Is The Day. Presto detto: se lo stile di base è sempre l’hardcore malato e allucinato che conosciamo, questa volta la perversa mente di Austin sembra aver preso a modello niente meno che Syd Barrett, colorando le sue composizioni con una vena di rock psichedelico che non può non riportare alla mente ‘Interstellar Overdrive’, ‘Astronomy Domine’ e gli altri capolavori dei primi Pink Floyd – ‘Tabula Rasa’ è un esempio lampante di questa nuova reincarnazione. Dopo l’intermezzo elettro-drone di quindi minuti di ‘The Nailing’ tocca ai metatron, compagine che si muove negli stessi territori dei Today Is The Day con un approccio a tratti più brutale, a tratti più melodico, a tratti quasi industriale. I due brani proposti mostrano una indubbia dose di talento, aspettiamo un lavoro sulla lunga distanza per poter giudicare meglio. Indispensabile per i seguaci del reverendo, vivamente consigliato agli altri.

Voto recensore
8
Etichetta: Dark Reign / W&B

Anno: 2002

Tracklist: Today Is The Day: The Descent / The Nailing / Tabula Rasa
Metatron: The End Of Light / Crown Of Stars

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