The Defiants – Recensione: Zokusho

I The Defiants sono di fatto i Danger Danger con alla voce Paul Laine, alternativa neanche troppo diversa dei suddetti con alla voce il buon Ted Poley. Dopo un primo album piuttosto valido di classico ma piacevole hard melodico, la band torna con un secondo disco ancora più vicino al centro pieno, bello zeppo di canzoni ben congegnate e, altrettanto importante nel genere, ottimamente prodotto e arrangiato. Come traspare infatti fin da pezzi come “Love Is The Killer” (che però è un minuto troppo lunga per fare da vera hit d’apertura) o “Hollywood In Headlights” il gruppo ha ben chiaro quale sia il gioco: si tratta di dare una bella spolverata di contemporaneità ad una formula melodica che rimane del tutto ancorata alla tradizione. Ecco quindi che sia la pasta del suono che il gusto dell’arrangiamento si fanno più in linea con le produzioni moderne del genere, senza rinunciare ad un ritmica bella corposa e presente, oppure a qualche effetto synth pseudo-elettronico, che comunque viene dosato con grande sapienza e senza mai per questo diventare troppo protagonista.

Un discorso simile può essere fatto anche per le chitarre; sempre centrali nelle composizioni, ma mai invadenti e, anche nelle parto soliste, non eccessivamente fuori. Alla fine deve essere la melodia a farla da padrona e in canzoni come “Hold On Tonite”, “Fallin’ For You”, ma anche tante altre, non si può negare che il risultato sia assolutamente di gran classe. A non mancare è però anche la grinta, visto che qualche canzone tutto sommato heavy, almeno per lo standard di genere, c’è. Sia la rocciosa “Allnighter” che “Standing On The Edge” spingono infatti un poco più sulla pesantezza, ma sempre mantenendo la proposta coerente e, immancabilmente, melodic rock.

Come in ogni ricetta che si rispetti il risultato finale è tanto più gradevole quanto gli ingredienti sono ben dosati e i The Defiants hanno preparato un piatto ricco e davvero gustoso per tutti i fan dell’hard melodico. Just eat it!

Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Love Is The Killer 02. Standing On The Edge 03. Hollywood In Headlights 04. Fallin' For You 05. Hold On Tonite 06. Allnighter 07. U X'd My Heart 08. It Goes Fast 09. Stay 10. Alive 11. Drink Up!

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. ANDY

    …..ma cosa si puo’ dire di sto album?….bruno ravel e’ un grande compositore e produttore!….l’album sciorina grandi brani riusciti in toto…un CD veramente bello…nella tradizione ma moderno…maturo ma brillante e giovane….paul laine poi e’ un cantante numero 1 con una voce pazzesca sia da studio che dal vivo!!!…

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