The Dead Daisies – Recensione: Burn It Down

Leggendo la biografia che accompagna il promo del nuovo album dei The Dead Daisies si potrebbe riassumere l’essenza di quanto proposto dal collettivo capitanato da John Corabi proprio con l’ultima frase “Rock is indeed alive and well”. Infatti finchè ci saranno questi loschi figuri a mettere anima e corpo nella loro proposta il rock and roll sicuramente godrà di ottima salute. Il gruppo è nuovamente ai blocchi di partenza con un  nuovo lavoro, “Burn It Down” che esce a distanza di due anni dal precedente full-length “Make Some Noise” e ad un anno dal loro primo live album “Live And Louder”.

Appena partono le note del primo pezzo “Resurrected” si percepisce subito di trovarsi di fronte ad una nuova composizione targata The Dead Daisies essendo il loro sound abbastanza riconoscibile, ma colpisce la volontà del gruppo di renderlo ancora più granitico e grezzo e questo emerge anche nella seguente “Rise Up”, un concentrato di energia e di adrenalina allo stato puro. La title track invece parte più sorniona fino a sfociare in un brano grintoso e robusto in cui spicca il lavoro della sezione ritmica capitana da Marco Mendoza e dal nuovo arrivato dietro le pelli, Deen Castronovo (Bad English/Journey) il tutto sostenuto dal fido David Lowy e dalle chitarre trascinantii di Dough Aldrich (Whitesnake/Dio) e dall’inconfondibile ugola di John Corabi. Con “Judgement Day” si mette in evidenza il lato più blues della band in un brano dal forte pathos ed intensità, mentre con “What Goes Around” è il rock degli anni settanta ad emergere prepotente e senza inibizioni.

Bitch” è sfrontata e viziosa al punto giusto invece “Set Me Free” non è la solita ballad strappa mutanda, ma un pezzo principalmente acustico dalla struttura semplice ed altamente efficace che sta a sottolineare che quando i brani hanno un’anima come questa, poco ci  importa di inutili orpelli e fronzoli. A seguire la dinamitarda “Dead And Gone” che preme sull’acceleratore e la vigorosa “Can’t Take It With You” caratterizzata da un ritornello davvero catchy e di gran presa, mentre “Leave Me Alone” è puro rock and roll all’ennesima potenza, irrefrenabile e malizioso, ma con quel tocco di orecchiabilità che non stona affatto nella dinamica del brano. In conclusione questo “Burn It Down” garantisce un nudo e crudo hard rock senza tempo e senza confini suonato e cantato con una carica incredibile, i The Dead Daisies sono maestri in questo e non possiamo far altro che ripremere il tasto play ancora e ancora.

Voto recensore
8
Etichetta: Spitfire Music/ SPV

Anno: 2018

Tracklist: 01. Resurrected 02. Rise Up 03. Burn It Down 04. Judgement Day 05. What Goes Around 06. Bitch 07. Set Me Free 08. Dead And Gone 09. Can’t Take It With You 10. Leave Me Alone 11. Revolution (Bonus Track)
Sito Web: http://thedeaddaisies.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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