Pure Reason Revolution – Recensione: The Dark Third

La leggerezza di una classe già ben definita (pur trattandosi di debut album) si fa largo all’interno di Metallus attraverso i Pure Reason Revolution, ennesima gemma proveniente da una scena inglese che dà notevoli segni di ripresa (Porcupine Tree, Oceansize e Amplifier su tutti). Abbiamo detto leggerezza di fondo ma non è da sottovalutare uno spiccato lato culturale della band che prende il nome addirittura dalla ‘Critica Della Ragion Pura’ di Kant e anche se forse i nostri non saranno l’anello mancante tra i Pink Floyd ed il ventunesimo secolo come vogliono farci credere Sony ed Inside Out, tramite ‘The Dark Third’ ci consegnano un concept (sul sonno ed i sogni) dalle sfaccettature veramente “nuove” ma al contempo radicate in una tradizione rock decennale. Con la strumentale ‘Aeropause’ balzano subito alle orecchie importanti assonanze con i Porcupine Tree pre-‘Stupid Dream’ mentre l’esplosione all’altezza del refrain di ‘Goshen’s Remains’ risulta quantomeno inaspettata con un intreccio vocale polifonico che fa da sfondo al doppio ruolo di lead vocalists di Chloe Alper (anche bassista) e Jon Courtney (anche chitarra e tastiera); si sale ancora di tono in ‘Apprentice Of The Universe’ tra sintetizzatori che guaiscono e una sezione ritmica “pompante”. Il dinamismo del CD è dato dal fatto che tutti i pezzi sono collegati tra loro a formare un continuum musicale originale e mai noioso; addirittura nella lunga ‘The Bright Ambassadors Of Morning’ il mix di voci, elettronica e violino crea un piccolo capolavoro non dissimile ad un azzardato incrocio tra i Massive Attack ed i Queen. L’apoteosi di quanto cercato di inquadrare finora è raggiunto in ‘Nimos & Tambos’ dalle bellissime linee vocali e dal riffing trascinante vicino ai Muse (anche come suoni); il livello egregio dei pezzi si mantiene costante fino alla fine (‘Arrival’) e non dimentichiamo che la nuova versione Inside Out di ‘The Dark Third’ contiene a differenza delle precedenti U.S. e U.K. versions un bnonus disc da 5 pezzi. Prima vera sorpresa del 2007 in archivio…astenersi defenders col paraocchi!

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist:

01. Aeropause
02. Goshen’s Remains
03. Apprentice Of The Universe
04. The Bright Ambassadors Of Morning
05. Nimos & Tambos
06. a) Voices In Winter; b) In The Realms Of The Divine
07. Bullitts Dominæ
08. a) Arrival; b) The Intention Craft
09. a) He Tried To Show Them Magic!; b) Ambassadors Return


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login