Crystal Viper – Recensione: The Curse Of Crystal Viper (Reissue)

Sono passati solo cinque anni dall’uscita dell’esordio dei Crystal Viper intitolato “The Curse Of Crystal Viper” ma l’etichetta dei nostri, forte dell’uscita da pochi mesi, dell’ottimo quarto album “Crimen Excepta”, realizza due succose riedizioni del primo e secondo lavoro dei nostri originariamente usciti per la Karthago Records (nel 2007 il primo CD e nel 2009 il secondo intitolato “Metal Nation”).

Si tratta infatti di ricche edizioni che presentano booklet con molte foto e pagine in più. Inoltre, nel caso del primo disco abbiamo, oltre alle dieci canzoni già presenti nella release originale, ben cinque bonus track per lo più già presenti nella compilation “The Last Axeman” del 2008 e quindi non molto interessanti. Nello specifico si tratta della cover dei Manilla Road “Flaming Metal Systems”, della versione in polacco di “The Last Axeman” (il gruppo infatti arriva da Katowice), della cover dei Warlock “Mr. Gold” (tributo a Doro, leader al femminile come del resto l’avvenente Martha Gabriel) e le versioni 2008 di “Demons’ Dagger” e di “Sleeping Swords”.

Il primo full length della band polacca è un concentrato di metal tosto e classico all’eccesso, senza nessun cedimento modernista, nulla che si possa ascoltare dal1990 inpoi. Al bando quindi tastiere ed effetti (salvo pochissimi casi, ossia gli intro) e largo a metallo e sudore con una linea ritmica sempre ben presente: sottolineiamo in tal senso il contributo sempre in prima linea del bassista Dee Key, il cui strumento è ben presente e detta la linea ritmico-melodica al resto del gruppo. La prova dei Crystal Viper piacerà senz’altro ai die hard fan del metal anni ’80 e la carica della singer Marta Gabriel è davvero super.

Anche i due chitarristi Andy Wave e Pete Raven convincono senza far gridare al miracolo, grazie a riff compatti e solidi nonché con assoli mai esagerati e sempre al servizio del pezzo (da sentire in tal senso l’opener “Night Prowler”).

La registrazione di questo primo album è la meno ottimale nell’ambito della produzione della band (troppi fruscii…) ma è fin troppo evidente la qualità di brani come l’epica e rallentata “Island Of The Silver Skull”, decisamente Manowar oriented e probabilmente punta di diamante dell’intera release.

Altri brani convincenti sono le veloci e scatenate “The Last Axeman” e “Shadows On The Horizon”, ma anche la cavalcata “City Of The Damned” e la cadenzata “Sleeping Swords” (ottimi gli assoli di chitarra). Colpiscono e convincono anche le due song Iron Maiden oriented, ossia “Night Prowler” e l’inno “I Am Leather Witch”. Brani poco riusciti se ne incontrano pochi, forse giusto “Demons’ Dagger”, pezzo rallentato che non riesce a colpire a dovere e l’anonima “The Fury (Undead)”, che comunque presenta una parte solista di chitarra piacevole.

Per quanto riguarda le due cover possiamo dire che Marta, per quanto brava, non convince nel sostituire il leggendario Mark Shelton in “Flaming Metal Systems”, mentre riesce in pieno nell’intento con “Mr. Gold” dei Warlock, cantata originariamente dalla grandissima Doro.

Il disco convince anche dal punto di vista dell’artwork, con una copertina in stile Conan il barbaro di Frazetta che ti fa capire fin da subito cosa potrai ascoltare una volta inserito il CD nello stereo. Da avere per chi non conoscesse ancora il gruppo e adora il metal tradizionale.

Etichetta: AFM Records



Tracklist:

01. ...I See Him! (Intro)
02. Night Prowler
03. Shadows On The Horizon
04. City Of The Damned
05. The Last Axeman
06. Island Of The Silver Skull
07. I Am Leather Witch
08. Demons' Dagger
09. The Fury (Undead)
10. Sleeping Swords

Bonus Tracks:

11. Flaming Metal Systems (Manilla   Roadcover)
12. Demons' Dagger (2008 version)
13. The Last Axeman (polish version)
14. Sleeping Swords (2008 version)
15. Mr. Gold (Warlock cover)


Sito Web: http://www.crystalviper.com/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Quadriga Infernale

    Grandi!!! Li andremo a compare al + più presto…….. ha ha ha Le Leggende son tornate!

    Reply

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