My Tin Apple – Recensione: The Crow’s Lullaby

“The Crow’s Lullaby” è l’album di debutto dei senesi My Tin Apple, una band che in realtà non è affatto alle prime armi. I My Tin Apple rappresentano infatti l’evoluzione degli Overfaith, ensemble death/thrash metal fondato sul finire degli anni ’90 e autore del convincente “ORA” (2009). L’ensemble toscano definisce la nuova proposta come “tin rock”, sottolineando come essa sia cangiante e vada incontro a panorami espressivi differenti tra loro. Vero, ma solo in parte. Da un lato è ovviamente accettabile che un musicista o un insieme di musicisti avvertano la necessità di utilizzare dei canali differenti per dare corpo alle proprie esigenze, dall’altro dobbiamo però sottolineare come questa paventata commistione di generi si possa ridurre al denominatore comune di progressive rock/metal con in più alcune sfumature elettroniche. “The Crow’s Lullaby”, come d’altronde suggeriscono la copertina e la tracklist, solletica un immaginario favolistico e burtoniano, concretizzato da brani piuttosto snelli e fluidi, anche eseguiti con estrema cura, ma ancora distanti dall’essere stupefacenti. La titletrack, nonché introduzione dell’album, è un cantato femminile dal sapore mediorientale che ci porta a “Here”. Questa traccia è già di per sé rappresentativa di tutto il contenuto dell’album, con un retaggio heavy ben distinguibile nei riff di chitarra sanguigni e nella sezione ritmica, veloce e ben presente, mentre i synth ricamano la parte melodica del pezzo. Un modus operandi ben presente in tutto il disco dunque, che finisce per essere gradevole ma anche per andare incontro a un senso di ripetitività. Emergono dal coro “Drama”, un episodio dal refrain arioso costruito su linee melodiche sensuali e “Sequoia”, brano sui generis dal sapore acustico e velatamente cabaret. “The Crow’s Lullaby” è dunque un lavoro per certi aspetti intrigante e realizzato con cura, ma ancora lontano dalla cercata eccellenza. Le potenzialità ci sono comunque tutte e ci congediamo dai My Tin Apple attendendo una nuova prova che saprà certamente metterle in luce con ulteriori idee.

Voto recensore
6
Etichetta: Fuel / Self

Anno: 2013

Tracklist:

01.  The Crow’s Lullaby
02.  Here
03.  Snow White
04.  I Have Seen A Lie
05.  The Flight Of Chameleon
06.  Drama
07.  Different Places
08.  Pixel
09.  Dalì
10.  Alice
11.  Sequoia
12.  Missing
13.  A Place To Go


Sito Web: www.mytinapple.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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