Lucid Dreaming – Recensione: The Chronicles Pt.I

I Lucid Dreaming non sono altro che il side project del chitarrista degli Elvenpath, Till Oberboßel. Non siamo di fronte ad una nuova metal opera, ma poco ci manca, considerando la partecipazione di diversi frontman. Purtroppo, visto il proliferare di opere di questo tipo dal livello altissimo, a partire da Avantasia, passando per Ayreon ed il recente Avalon di Timo Tolkki, la creatura del compositore svizzero non riesce nemmeno a farci alzare la testa, catturando la nostra attenzione.
I Lucid Dreaming, a differenza di altri progetti più blasonati, non si gettano a capofitto sul symphonic metal pomposo ed orchestrale, ma prediligono un power diretto di scuola teutonica, che mi ha ricordato gli Zonata, i nostrani Beholder e Gammaray. I protagonisti di “The Chronicles Pt.I” sono, tra gli altri, Alexx Stahl dei Roxxcalibur, Jutta Weinhold (ex-Zed Yago), Thassilo Herbert dei Dragonsfire e Leo Stivala dei Forsaken, non proprio cantanti storici, dotati di impareggiabile doti interpretative. Ma il principale limite dell’esordio dei Lucid Dreaming non risiede solo nella prestazione dei personaggi coinvolti, ma in un songwriting canonico e scialbo, che si dilunga fin troppo in cori e controcanti. Dieci brani della durata media di sette minuti sono un mattone difficilmente digeribile, soprattutto perché si parla di power metal, neanche troppo tecnico, sempliciotto e privo di architetture orchestrali. L’opener “Motherless Child” è vicina agli Helloween, mentre la corale “The Price”, pur sorretta da una ritmica adrenalinica, ci presenta un refrain anonimo. Non parliamo poi della sfiancante “To Caer Dathyl”, che nei suoi quasi dodici minuti, si sviluppa in intrecci di voci sbilanciati, soprattutto negli interventi femminili.
“The Chronicles Pt.I”, nonostante le buone intenzioni sulla carta, rientra nella categoria dei lavori non riusciti. E’ vero, le metal opera affascinano e sono dannatamente di moda, ma, quando non si può contare su una lista di ospiti illustri e le canzoni sono scritte con poca verve, si finisce per risultare soltanto pretenziosi ed assai poco emozionanti. Ed i Lucid Dreaming, per il momento, ci trasmettono solo noia totale.

Voto recensore
5
Etichetta: Limb Music / Audioglobe

Anno: 2013

Tracklist:

01. Introduction 1:01
02. Motherless Child 7:38
03. The Quest For The White Pig 6:44
04. Side By Side 7:25
05. To Caer Dathyl 11:34
06. Swords For Prydain 8:04
07. Land Of Darkness 6:10
08. Where Evil Rides 7:01
09. The Price 7:53
10. No Turning Back 6:40
11. Farewell 6:03


Sito Web: https://www.facebook.com/luciddreamingmetal

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login