Living Colour – Recensione: The Chair In The Doorway

Sono passati sei anni da "Collideøscope", album con il quale i seminali Living Colour avevano fatto il loro ritorno. Una band a suo tempo fondamentale, di per sé e come fonte d’ispirazione per tutti quanti si sono mossi nel filone crossover e nei suoi immediati dintorni. La combinazione delle mai scontate traiettorie vocali di Corey Glover e le invenzioni chitarristiche di Vernon Reid, sempre aperto a gustose contaminazioni funk, erano e rimangono il trademark della band, e contribuiscono a tenere alta l’adrenalina anche – come ahimé in questo caso – quando la struttura dei pezzi non è esattamente entusiasmante. Non sempre, almeno.

Bisogna attendere "DecaDance", in effetti, per trovare le prime vere scintille di ispirazione, anche se i Living Colour riescono a raggiungere il loro culmine di intensità soltanto nella cupa e distorta "Method", che da sola ci riporta indietro di vent’anni e vale almeno metà dell’attesa per questo lavoro. Frizzanti gli aromi southern che colorano la più rilassata "Bless Those", bene anche l’energia della più semplice e diretta "Taught Me", ma per il resto bisogna registrare la presenza di più di qualche momento di stanca.

Alla fine sono soltanto la classe e l’unicità della miscela sonora dei Living Colour gli elementi che consentono di alzare leggermente sopra la sufficienza una prova in cui sono obiettivamente troppi i filler, anche in considerazione del tempo che la band aveva a disposizione per mettere assieme un complesso di pezzi più convincente.

Voto recensore
6
Etichetta: Frontiers

Anno: 2009

Tracklist:

01.Burned Bridges

02.The Chair

03.DecaDance

04.Young Man

05.Method

06.Behind the Sun

07.Bless Those

08.Hard Times

09.Taught Me

10.Out of Mind

11.Not Tomorrow


Sito Web: http://www.myspace.com/livingcolourmusic

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