Sinister – Recensione: The Carnage Ending

Coerenza stilistica e solidità sono le armi dei Sinister contemporanei. Con “The Carnage Ending” la band di Aad Kloosterwaard (ancora una volta unico elemento rimasto della precedente line-up) sigla infatti il terzo capitolo in pochi anni su coordinate stilistiche praticamente identiche, a cui è impossibile muovere appunti formali, ma che diventa difficile commentare al di fuori delle solite banali considerazioni.

Un’incisione potente e pulita, la scontata compattezza ritmica e la grande abilità nel dosare gli elementi più classici del genere fanno sicuramente dei Sinister una formazione che sempre risulterà gradita agli amanti del death metal, ma ormai l’impressione che lasciano certe uscite discografiche è quello di cercare di tenere in giro il nome della band in attesa di un nuovo tour.

Brani come la cattivissima title track, le tirate “Defamatory Content” e “Unheavenly Domain”, la più cupa “Blood Ecstasy” o la thrasy/groove “Transylvania (City Of The Damned) sono infatti tanto piacevoli quanto scontati nella struttura e nella scelta dei riff.

L’impatto globale però è ineccepibile (a dir poco) e la mancanza di novità non scoraggerà nessun vero fan della band dall’ascoltare a ripetizione “The Carnage Ending”.

 

 

Voto recensore
7
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Gates Of Bloodshed [Intro] (1:23)
02. Unheavenly Domain (3:27)
03. Transylvania (City Of The Damned) (5:13)
04. My Casual Enemy (5:01)
05. Crown Of Thorns (5:17)
06. The Carnage Ending (5:27)
07. Oath Of Rebirth (4:07)
08. Regarding The Imagery (3:42)
09. Blood Ecstacy (4:42)
10. Defamatory Content (4:33)
11. The Final Destroyer (5:23)


Sito Web: http://massacre.musiclogistics.net/releases/19314?lang=en

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Stefano Mastronicola

    un’altra solida,ruvida,zozza,bastarda mazzata dei Sinister…

    Reply

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