Draconian – Recensione: The Burning Halo

L’incanto di annichilente agonia che cola dalle note dell’opener ‘She Dies’ è il miglior prologo possibile per un disco di oscuro doom. Sette minuti e mezzo di dolore esistenziale, messi in scena dal duo vocale di Lisa Johansson e Anders Jacobsson che scivolano via nel fatalismo dell’essere e che trovano la propria fine in un lento e morente outro di pianoforte… Ora però ricomponiamoci. Ci siamo lasciati sopraffare dall’incipit poetico di un lavoro che ha al seguito altri sette brani.

I Draconian; la stella nascente (o presunta tale) della scena goth-doom, arrivati al terzo lavoro della carriera, ancora non affondano il colpo in quel territorio di caccia ove molti li tacciano di essere predatori senza eguali. Invece, eccoli, dotati (forse non tanto eccelsamente quanto si dice), che passeggiano raminghi con l’occhio affamato ma inesperto del giovane lupo. Il sestetto forse soffre delle aspettative che sono state rivolte loro ed ancora una volta si produce in un lavoro disseminato qua e là di cammei mirabili ma incapace si sorreggersi nel pieno delle forze sulle proprie gambe. E se le orchestrazioni si aggirano all’interno nell’opera con validissima destrezza, affusolando la sagoma musicale del combo, ogni tanto l’indole malevola e animalesca della band dimostra qualche imperdonabile cedevolezza. È come se si avvertisse una patina di non spontaneità nelle note di alcuni brani; come se i nostri nordici non avessero trovato le giuste parole per esprimersi ma, dovendolo fare, si siano sforzati di andarci vicini con l’ausilio di qualche artificio. Mossa poco fruttifera questa in ambito compositivo, che raramente rimane invisibile senza alterare l’essenza generale del prodotto finale. Problemi di crescita e di maturazione dunque a fronte di ispirazioni talora anche notevoli. Dove risiede allora la giusta chiave interpretativa per questo ‘The Burning Halo’? Difficile da valutare in modo univoco. La nuova fatica dei Draconian potrà aprire brecce nel cuore di taluni, far storcere il naso a talaltri, ma non prendete per oro colato questa seppur validissima release.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Rcs. / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. She Dies
02. Through Infectious Waters (A Sickness Elegy)
03. The Dying
04. Serenade Of Sorrow
05. The Morningstar
06. The Gothic Embrace
07. On Sunday They Will Kill The World
08. Forever My Queen

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