The Browning – Recensione: Isolation

Prende sempre più fisionomia il progetto The Browning, interessante band del Missouri giunta con questo “Isolation” alla terza prova sulla lunga distanza. Il disco rappresenta il debutto per Spinefarm Record e ci presenta una band decisa a portare avanti la propria proposta fatta di Death Metal, nella sua declinazione Metalcore, miscelata con elementi electro e dupstep. L’evoluzione partita tra i solchi di “Burn This World” e proseguita sul successivo “Hypernova“, raggiunge uno stato di definizione e maturità tali da trasformare i The Browning in veri e propri pioneri di questa nuova maniera di suonare Heavy Metal.

La contaminazione, dunque, è la chiave di lettura di questo “Isolation“, un disco estremamente potente, brutale in certe sue fasi, ricco di atmosfera in altre, che senza timore unisce lo stile di band come Atreyu o Killswitch Engage al mood di gruppi come I See Stars e Crossfaith. Un unico flusso di magma incandescente, ecco come si presentano i 43 minuti di questo album, un blocco monolitico di breakdown, ritmiche ribassate, e synth che accompagnano l’ascoltatore in scenari post-apocalittici come quello raffigurato dall’artista Dan Mumford nell’immagine di copertina. Basta schiacciare il tasto play e lasciarsi travolgere da  “Cynca“, brano di apertura che ha il compito di introdurci nelle sonorità che caratterizzeranno “Isolation“: distruzione, morte e angoscia trasudano dalle liriche di Jonny Mcbee, accentuate da suoni marziali e ritmiche serrate. Con “Pure Evil” si raggiunge uno dei picchi assoluti del disco, primo singolo estratto, e manifesto programmatico della band.

Due stili musicali che si fondono in un equilibrio perfetto e danno alla luce brani di assoluto impatto e valore come la potente e struggente “Dragon“, la tensiva “Fallout“, l’introspettiva “Hex” o la terremotante “Phantom Dancer” o la conclusiva “Cryosleep“. In conclusione, possiamo affermare con convinzione che i The Browning rappresentano una delle realtà emergenti più innovative e interessanti del panorama estremo, grazie all’innata capacità di unire due mondi spesso tra loro antitetici. Il risultato è un fulgido esempio di come la contaminazione faccia solo bene alla crescita e lo sviluppo della musica in generale, travalicando barriere e di futili distinzioni. Ci troviamo di fronte a un disco di ottima fattura, suonato e prodotto in maniera superba. “Isolation“, prendetene nota.

browning

Voto recensore
7,5
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Cynica 02. Pure Evil 03. Isolation 04. Dragon 05. Fallout 06. Vortex 07. Spineless 08. Hex 09. Phantom Dancer 10. Cryosleep 11. Disconnect 12. Pathologic
Sito Web: https://www.facebook.com/TheBrowningOfficial

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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