The Black Queen – Recensione: Fever Daydream

I The Black Queen sono un progetto nato per volontà di Greg Puciato, cantante dei The Dillinger Escape Plan, che ha trovato in Joshua Eustis (Telefon Tel Aviv, Nine Inch Nails) e Steven Alexander i giusti compagni per questa nuova avventura che spinge Puciato verso lidi completamente diversi rispetto alla band primigenia. Registrato in un piccolo loft nella zona di Skid Row, (la parte più desolata di Los Angeles), “Fever Daydream” raccoglie la forte sensazione di degrado della zona e la tramuta in musica emotiva e malinconica, filtrandola attraverso la lezione elettronica degli anni ’80. Nasce così un disco che non ti saresti mai aspettato ma che riesce a colpire e conquistare dalla prima all’ultima nota, in un crescendo ammaliante.

Basta ascoltare la intro strumentale “Now, When I’m This” per capire che quanto di buono fin qui ci ha fatto ascoltare Puciato deve essere cancellato e dobbiamo aprire la nostra mente verso sonorità diametralmente opposte e “Ice To Never” giunge a fugare ogni dubbio. I The Black Queen attingono a piene mani dal campionario di suoni e atmosfere che hanno contrassegnato un decennio, quello degli eighteen, ma lo fanno con gusto e un’attenta cura riposta in fase di composizione. Questo aspetto consente ai 10 brani che compongono “Fever Daydream” di non risultare mai banali o semplici copie carbone di quanto già prodotto oltre 30 anni fa. Lasciatevi trasportare, dunque, dalle atmosfere sognanti e riflessive di “The End Where We Start” e “Apocalypse Morning”, dal ritmo accattivante e ballabile di “Secret Scream” (una delle hit del disco), dalla successiva “Maybe We Should/Non-Consent“, “That Dead Cannot Touch“. Non mancheranno brani più oscuri e disturbati come “Strange Quark” e “Taman Shud” in un’altalena di colori e emozioni che vi stupirà per eleganza e credibilità.

Fever Daydream” è il disco che non ti aspetti e proprio per questo ti colpisce maggiormente. Una felice sorpresa che conferma l’enorme valore dei singoli componenti di questo progetto e regala a questo 2016 un album piacevole, ben strutturato, di assoluto valore. Adesso per i The Black Queen arriverà la difficile sfida di confermare quanto di buono fatto sentire in questi solchi riuscendo, allo stesso tempo, a mantenere un approccio al songwriting fresco e personale.

the black queen - fever daydream

Voto recensore
7
Etichetta: Universal Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Now, When I’m This 02. Ice To Never 03. The End Where We Start 04. Secret Scream 05. Maybe We Should/Non-Consent 06. Distanced 07. Strange Quark 08. That Death Cannot Touch 09. Taman Shud 10. Apocalypse Morning
Sito Web: https://theblackqueen.bandcamp.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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