Trinakrius – Recensione: The Black Hole Mind

I siciliani Trinakrius si erano già fatti intravedere nel passato grazie a interessanti demo di doom metal molto tradizionale e cupo e grazie al debutto intitolato ‘Sancta Inquisitio’, datato 2006. Ora, dopo aver firmato per la label tedesca Hellion Records, i Trinakrius tornano nel mercato con un nuovo full-length intitolato ‘The Black Hole Mind’. La differenza, rispetto al passato, sta nel fatto che i nostri hanno in parte abbandonato il sound doom per avvicinarsi a uno stile, che, pur mantenendo l’oscurità degli esordi, spinge decisamente l’acceleratore a favore di un heavy metal classico e molto d’impatto. Insomma, per capirci meglio potremmo dirvi che i sette brani nuovi proposti sono in gran parte accostabili alle cose più veloci e cattive dei Candlemass, con alcune eccezioni, come ad esempio la settantiana ed affascinante ‘Mad’, che ricorda molto i primi Black Sabbath.

Altra differenza notevole sta nel cambiamento avvenuto dietro al microfono, che, abbandonato da Michele Vetrano, viene ora utilizzato in modo egregio da Flavio Rezza, un singer dalla voce profonda e potente, che sicuramente interpreta al meglio il nuovo corso della band.

Il suo contributo diventa decisamente importante in track come ‘Raptus’, pezzo introdotto da una lugubre parte di pianoforte, che porta ad un riffing cadenzato e maestoso in cui la voce di Flavio riesce a regalare emozioni di spessore. Sottolineiamo anche l’ottima confezione del CD, con un libretto in stile con la musica proposta e con un artwork decisamente professionale. Segnaliamo anche una cover conclusiva, abbastanza inutile e non riuscita, di ‘Paranoid’ dei Black Sabbath, che non contribuisce ad arricchire il giudizio sul gruppo.

Voto recensore
7
Etichetta: Hellion Records

Anno: 2008

Tracklist: 01. Between Light And Madness 02. Torment 03. Mad 04. Raptus 05. Killerotomia 06. Mental Devastation 07. Little Angel (Samuel's Theme) 08. Insane Society 09. Paranoid (Black Sabbath Cover)

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