Mnemic – Recensione: The Audio Injected Soul

Bel disco! Gran bel disco! Non lasciatevi ingannare dal candido sfondo della copertina e dal cuore sanguinante, questo disco non ha niente di gotico, è invece un disco di ottimo, moderno thrash che mescola con abilità influenze nordeuropee ed americane, che pesca da molto di quello che è stato scritto nell’ultima quindicina d’anni in fatto di musica estrema suonando, anche se non assolutamente originale, comunque personale e fresco.

‘The Audio Injected Soul’ è il secondo lavoro dei danesi Mnemic; il precedente, ‘Mechenical Spin Phenomena’, era uscito poco più di un anno fa. Difficile dare dei riferimenti chiari per la loro musica: si sentono echi di Fear Factory, In Flames, Strapping Young Lad, Meshuggah mescolati a tocchi più decisamente americani, più Nu. Parti melodiche, cantate con voce pulita, decisamente ruffiane, si intrecciano ad altre più rabbiose, più ritmate, più decisamente thrash, in maniera omogenea ed equilibrata; i brani sono ben costruiti, i ritornelli ed i cori si infilano in testa già dal primo ascolto mentre le parti più ritmate obbligano a scuotere la testolina senza possibilità di arresto.

Il disco scorre dalla prima all’ultima traccia in un piacevolissimo e ben equilibrato mix di melodia, potenza, tecnica, fantasia, spunti di modernità e richiami al passato; la produzione è ottima (si millantano straordinarie nuove tecnologie di suono tridimensionale, ma dall’ascolto su impianti stereo comuni non è stato possibile identificarne gli effetti), limpida e potente; unico neo la cover di ‘Wild Boys’ dei Duran Duran, non molto ispirata. Poco male, comunque.

In ogni caso acquisto consigliato, e, vista la giovane età del gruppo, grandi attese per il futuro.

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01. Dreamstate Emergency
02. Door 2.12
03. Illuminate
04. Deathbox
05. Sane vs. Normal
06. Jack Vegas
07. Mindsaver
08. Overdose In The Hall Of Fame
09. The Silver Drop
10. Wild Boys

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