The Agonist – Recensione: Five

Quinto album, come si evince dal titolo, per i canadesi The Agonist, di sicuro famosi anche per aver dato i natali artistici ad Alissa White-Gluz, la cantante con la criniera blu ora in forza agli Arch Enemy e qui sostituita, fin dal precedente album “Eye Of Providence” da Vicky Psarakis, accompagnata da Danny Marino e Pascal Jobin alle chitarre, Chris Kells al basso e Simon McKay alla batteria per questo nuovo episodio su Napalm Records.

L’opener vive di momenti troppo brevi (utilizzando il titolo) in cui non si capisce dove il suono vuole andare a parare, mentre la successiva “The Chain” vive di cori maschili nei refrain, cambi di tempo e di un’ottima prova da parte delle corde vocali della lead singer, a proprio agio ed aggressiva;“The Anchor And The Sail” è uno dei pezzi migliori in assoluto del CD, coinvolgente e con assoli che fanno ben sperare per il resto del platter. “The Fame” gioca sul variare degli stili melodici e “The Ocean” è un po’ troppo piaciona, cercando di barcamenarsi sulle lunghezze d’onda dell’user friendly con un po’ troppa irruenza.

Di qui in poi è come se i The Agonist perdessero un po’ la bussola, con il blues swing di “The Raven Eyes” che sì, conferma ulteriormente la duttilità vocale di Vicky ma, così come lo strumentale seguente sembra piazzato un po’ troppo fuori contesto, volendo anche appellarsi all’eclettismo musicale: per trovare un altro pezzo degno di nota e saltare a piè pari composizioni decisamente un po’ troppo banali bisogna aspettare “The Man Who Fell To Earth”, in cui il gruppo si cimenta in un brano più lento e particolare e la ben articolata “The Trial”, introdotta da tastiere ieratiche. La versione normale di “Five” finisce qui ma nella bonus edition si può trovare la cover di “Take Mo To Church” di Hozier, resa in maniera egregia, a parte il finale secco e che lascia un po’ con l’amaro in bocca.

Un lavoro che fatica a decollare, per la quantità di pezzi eccessiva e per la qualità sotto la media della seconda parte del CD: i The Agonist possono ringraziare la loro singer che riesce a tener su la baracca nonostante tutto e forse devono focalizzarsi meglio sulle idee discrete che in qualche brano riescono ad emergere.

The Agonist Five

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Moment 02. The Chain 03. The Anchor And The Sail 04. The Game 05. The Ocean 06. The Hunt 07. The Raven Eyes 08. The Wake 09. The Resurrection 10. The Villain 11. The Pursuit Of Emptiness 12. The Man Who Fell To Earth 13. The Trial 14. Take Me To Church (Bonus Track)
Sito Web: http://theagonistband.com/home/

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