The Agonist – Recensione: Days Before The World Wept

Ammetto di non essere una grande conoscitrice dei The Agonist, non c’è una vera motivazione, ma tutti gli ascoltatori del metal sanno che è davvero difficile approfondire le discografie di ogni band che stuzzica la nostra curiosità. Circa due anni fa ho visto questo gruppo dal vivo, ma per mancanza di tempo ho ascoltato solo alcuni dei loro brani. Tuttavia, seguo la frontwoman Vicky Psarakis sui social e guardo spesso le sue cover musicali: oltre alla sua lunga ed invidiabile chioma, della cantante canadese apprezzo soprattutto la sua umiltà e, ovviamente, la sua voce. Durante le dirette su Twitch, canta ed interagisce con i fan, dimostrando ancora di essere davvero una persona spontanea e molto disponibile.

Per chi non lo sapesse, nel 2014 Vicky sostituisce Alissa White-Gluz e si trova a dover conquistare i fan che amavano il growl della sua predecessora. Dopo un EP e tre album in studio con questa nuova formazione, arriviamo al presente e alla pubblicazione di “Days Before the World Wept”. Le cinque tracce che lo compongono sono ispirate a esperienze di vita reale ed abbracciano un “racconto concettuale di avidità, gola, confusione, dolore, redenzione e speranza”, a cui si intreccia il tema ricorrente del tempo. Tempo che troviamo subito nel titolo della prima canzone, “Remnants in Time” che parla dei momenti finali della vita di una persona e il viaggio che comincia subito dopo, probabilmente un modo per esorcizzare la paura della morte con cui, infondo, ognuno di noi deve fare i conti. Infatti, Vicky stessa ci dice che la scelta di trasformarsi in un demone è stata dettata dalla volontà di riflettere i testi e il concept all’interno del video musicale. Ma non è tutto: la frontwoman è anche una fan dell’horror e della fantascienza, quindi potremmo quasi sbilanciarci e dire che l’intero EP è una sorta di “favola macabra” e potrebbe essere la colonna sonora perfetta di un film di Tim Burton.

Quindi, questa canzone e questo video, così come le tracce successive, parlano di estremi. Angelico e demoniaco convivono, delicato e aggressivo sono due facce della stessa medaglia. Incarnano ciò che sono i The Agonist e quello che la voce di Vicky è in grado di trasmettere grazie alle sue svariate sfumature. “Days Before the World Wept” è ricco di cambi di ritmo, come in “Immaculate Deception”, e di atmosfera, come ad esempio in “Resurrection”, e mostra la grande versatilità di Vicky in “Feast on the Living” e nella conclusiva traccia omonima, senza dimenticare il supporto altrettanto importante del resto della band.

Trattandosi di soli 23 minuti, “Days Before the World Wept” va ascoltato tutto d’un fiato, senza pause. I cinque brani sono in qualche modo collegati, ma non c’è il tempo di annoiarsi perché ognuno di loro ha la sua particolarità nella struttura, oltre che nei magici momenti melodici che interrompono il ritmo “demoniaco”. Dal mio punto di vista, è proprio questo l’aspetto più interessante: le sezioni di piano e la voce pulita di Vicky, che ha davvero messo tutta se stessa in queste canzoni, e si sente. La band sostiene che siano le più belle ed importanti che abbiano scritto fino ad ora (non è quello che dicono tutti quando all’uscita di un nuovo album?), ma lasciamo che sia la musica a parlare e a condurci in questo viaggio, breve ma intenso.

Che dire? Copertina bella, tracce tutte interessanti e durata perfetta. Vi ho convinti ad ascoltare il nuovo EP dei The Agonist?

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2021

Tracklist: 01.Remnants in Time 02. Immaculate Deception 03. Resurrection 04. Feast on the Living 05. Days Before the World Wept
Sito Web: http://theagonistband.com/

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