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The 69 Eyes – Recensione: Wasting The Dawn

Wasting The Dawn” dei The 69 Eyes vede la luce nel 1999 a distanza di due anni da “Wrap Your Trouble In Dreams”, l’album dove la formazione finlandese ha iniziato a flirtare con il goth rock e che continua su questo percorso più oscuro anche in questo lavoro. Certo la matrice street rock è sempre fortissima in queste composizioni, infatti ci troviamo proprio in piena esplosione dello Scan Rock in questo periodo, ma anche l’uscita di “Greatest Lovesong Vol. 666” dei colleghi e amici Him di due anni prima ha sicuramente influenzato la band di Jyrki, tanto che  troviamo in più occasioni il conturbante Ville Valo come ospite alle backing vocal e anche come special guest nell’omonimo video.

Se l’iniziale “Truck On” ci riporta alle atmosfere del precedente album con la successiva e seducente “Lay Down Your Arms” si respirano sonorità riconducibili a quelle dei Sisters Of Mercy, mentre la title track è una sinuosa perla di dark-tout-court dove spicca la voce profonda e catacombale di Jyrki. “You Ain’t The Reason” è un pezzo tagliente dalla ritmica incisiva e martellante e non da meno l’esplosiva “Lazarus Heart”. Su “Who’s Gonna Pay The Bail?” veniamo aggrediti da un wall of sound imponente e dalla voce filtrata, violenta  e quasi irriconoscibile del frontman che si trasforma e cambia pelle come un camaleonte in “All-American Dream”, brano sporco, dall’anima più rock e seventies e che profuma di polvere, di lunghe corse con la Harley sulla mitica Route 66 e anche “Be My Speed” non si discosta molto da queste atmosfere dove si preme ancora di più l’acceleratore e dove vengono inseriti anche elementi stoner che non guastano mai.

Hand Of God” è uno dei pezzi migliori del disco in cui ritmi sinuosi e incalzanti di vecchio stampo dark goth si amalgamano alla perfezione con il rock degenerato e ribelle degli anni settanta, risultando dannatamente efficace ed un chiaro esempio di tutto questo è anche la ruffiana e danzereccia “Next Stop Paradise”. In chiusura troviamo un altro pezzo da novanta l’intrigante e micidiale “Starshine”, un connubio di brutale violenza sonora e di atmosfere decadenti e oscure che ci fanno definire questo “Wasting The Dawn” un album crocevia di stili ed emozioni che unisce lo street rock vecchia scuola con il goth rock più ruffiano e ammaliante e che sicuramente rappresenta la naturale evoluzione della band ormai pronta ad abbracciare il lato più oscuro che li porterà al successivo “Blessed Be”.

Etichetta: Gaga Goodies/Poko Records/Roadrunner Records

Anno: 1999

Tracklist: 01. Truck On 02. Lay Down Your Arms 03. Wasting The Dawn 04. You Ain’t The Reason 05. Lazarus Heart 06. Who’s Gonna Pay The Bail? 07. All-American Dream 08. Be My Speed 09. Hand Of God 10. Next Stop Paradise 11. Starshine
Sito Web: http://69eyes.com/

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