The 69 Eyes – Recensione: Universal Monsters

Sono passati quattro anni da”X” l’ultimo lavoro di inediti targato The 69 Eyes e ora ritroviamo una delle band leader della scena gothic rock internazionale nuovamente in pista con questo “Universal Monsters”. La formazione di Helsinki è nota per il suo inconfondibile trademark sonoro chiamato da loro stessi goth’n’roll in cui composizioni caratterizzate dalla tipica malinconia e oscurità del goth vengono arricchite dalla carica energetica di un genere come il rock’n’roll che è insito nel dna del five-piece finlandese. Basta infatti ricordare che la formazione in origine è nata come gruppo street rock e solo in seguito ha sviluppato il suo lato più dark e misterioso.

In questo “Universal Monsters” la band si avvale nuovamente della collaborazione sia del produttore Johnny Lee Michaels, soprannominato il sesto vampiro di Helsinki e che aveva curato la produzione anche di lavori come “Blessed Be” e “Paris Kills” che del noto fotografo e amico Ville Juurikkala che svolge un ottimo lavoro dando alla copertina un alone di mistero e oscurità che rimanda alle locandine dei vecchi film dell’orrore.

A livello prettamente musicale si può affermare che la band riesce sempre molto bene a bilanciare questo dualismo musicale facendo risaltare ai massimi livelli la loro anima più oscura come nell’opener “Dolce Vita”, caratterizzata dall’inconfondibile voce baritonale di Jyrki, mentre in “Shallow Graves” quella prettamente rock a metà strada tra lavori come “Blessed Be” e “Devils”. “Jet Fighter Plane” il primo singolo e video scelto ha un vibe prettamente ottantiano caratterizzato da un chorus abbastanza scontato, ma altamente memorizzabile. Si ritorna invece a ruggire con la potente e beffarda “Blackbird Pie” e “Miss Pastis” che celebra nel ritornello il signore delle tenebre.

Jerusalem” invece si spoglia di tutti gli orpelli inutili e ci trasporta in un mondo antico e magico, in una terra lontana e incantata, sicuramente una delle tracce più riuscite di questo platter. Altro pezzo da novanta è la rocciosa e struggente “Stiv & Johnny”, un sentito omaggio ai compianti Stiv Bators e Johnny Thunders, una composizione ineccepibile che inevitabilmente farà scendere una lacrimuccia a tutti i nostalgici.

In conclusione possiamo affermare che questo “Universal Monsters” ci riconsegna la band finlandese in ottima forma, ormai capostipiti di un filone ben designato e collaudato. Da molti questo disco è stato decantato come un ritorno ai lavori del passato come “Blessed Be” o “Paris Kills” e sebbene ci sono palesi riferimenti quà e là a quegli album, non va dimenticata anche la vena goliardica e lo spirito irriverente del rock’n’roll che li contraddistingue e che assieme al gusto per il noir sono la colonna portante dello spirito dei The 69 Eyes.

The 69 Eyes - Universal Monsters

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dolce Vita 02. Jet Fighter Plane 03. Blackbird Pie 04. Lady Darkness 05. Miss Pastis 06. Shallow Graves 07. Jerusalem 08. Stiv & Johnny 09. Never 10. Blue 11. Rock’N’Roll Junkie
Sito Web: http://www.69eyes.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giovanni Messere

    Ottimo ritorno degli Helsinki vampires, decisamente migliore dell’ ultimo non all’ altezza.

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