The 69 Eyes – Recensione: Drive (EP)

I The 69 Eyes sono attivi da ben trentatrè anni e la loro carriera è stata caratterizzata dagli esordi rivolti a sonorità prettamente sleaze rock che, nel corso degli anni, si sono poi evolute in modo graduale verso il gothic rock. Da molto tempo sono riusciti ad unire l’amore per entrambi i generi, senza dimenticare anche le molteplici influenze che vanno dal garage rock  al punk, in un goth’n’roll assolutamente irresistibile che li ha portati a conseguire degli album di platino per “Paris Kills” e “Blessed Be”, ma anche ad ampliare il bacino dei fan oltreoceano con lavori come “Devils” e “Angels”. Dopo 12 album in studio e il successo dell’ultimo full-length “West End” del 2019, i vampiri di Helsinki pubblicano “Drive”, un Ep di quattro pezzi, antipasto del nuovo lavoro previsto per i primi mesi del 2023. Un lavoro questo all’insegna dell’ottimo goth’n’roll più sfrenato e caciarone, ma allo stesso tempo autentico e di buona fattura. L’Ep è composto da tre brani nuovi di zecca che i fan hanno comunque potuto sentire grazie ai singoli che sono stati pubblicati nei mesi scorsi, e dalla versione live di “Two Horns Up”.

Il primo singolo che è stato scelto è quello della titletrack, “Drive”, un brano scoppiettante e che ci fa salire sulla fiammante Corvette rossa presente anche sulla copertina per un viaggio selvaggio all’insegna del pericolo e della decadenza, accompagnato da un divertente video dove il malcapitato di turno fugge da alcuni vampiri assetati per poi accettare il passaggio di una avvenente donzella che lo porta in una corsa sfrenata per le vie di Los Angeles, salvo poi mostrare anche lei i canini per la “gioia” del protagonista. “Call Me Snake” invece è un tuffo nel passato e precisamente nelle sonorità più ruvide di “Wasting The Dawn”, dove la voce baritonale di Jyrki 69 si trasforma ritornando a ruggire come ai vecchi tempi e le chitarre si fanno più taglienti, con la sezione ritmica inarrestabile che non dà tregua un minuto, mentre “California” è caratterizzata da melodie avvolgenti e seduce al primo ascolto grazie a un ritornello catchy che vede Archie Cruz dei Santa Cruz come ospite.

Two Horns Up” dal vivo raccoglie un po’ la dimensione live dei cinque vampiri di Helsinki e ci rende impazienti di rivederli dalle nostre parti. In attesa di poter ascoltare questi brani dal vivo, non ci resta altro che alzare il volume al massimo e lasciarci mordere ancora una volta dai The 69 Eyes!

Etichetta: Atomic Fire Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Drive 02. Call Me Snake 03. California 04. Two Horns Up (Live)
Sito Web: http://69eyes.com

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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