Texas Hippie Coalition – Recensione: Dark Side Of Black

Un nome un programma. I Texas Hippie Coalition appaiono fin dal monicker come una simpatica e sgangherata combriccola il cui dichiarato intento è quello di divertirsi e fare casino, non certo di realizzare chissà quale opera. La proposta espressa nel loro quinto disco “Dark Side Of Black” non tradisce le aspettative e ci presenta un hard rock verace e sanguigno, molto tradizionale e privo di particolari spunti.

Le dieci tracce proposte si assomigliano un po’ tutte e possiedono senza eccezioni la medesima struttura e dinamica: i brani sono infatti sempre pezzi southern caldi e non molto veloci, a volte più aggressivi e irrobustiti da brusche accelerazioni, altre ammorbiditi da un attacco chitarristico d’atmosfera. I nostri non possiedono grandi doti tecniche e non sono senza dubbio raffinati compositori; il frontman Big Dad Ritch più che cantare recita, dando un tocco particolare alle canzoni ma rendendole anche non molto avvincenti.

Il quartetto texano ci propone insomma dieci pezzi senza infamia né lode, presi singolarmente accettabili, ma nel complesso non in grado di formare un album che si possa definire sufficiente. Dal vivo il gruppo farà sicuramente la sua figura e beneficerà di un certo effetto scenico, soprattutto grazie al proprio pittoresco cantante, ma su disco non impressiona. Giusto i più nostalgici fan della bandiera confederata e coloro che non ne hanno mai abbastanza delle sonorità del Sud degli States concederanno qualche ascolto a questo “Dark Side Of Black”; per tutti gli altri, i Texas Hippie Coalition si possono tranquillamente trascurare.

texas hippie coalition

Voto recensore
5
Etichetta: Carved Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Come Get It 02. Angel Fall 03. Shakin' Baby 04. Knee Deep 05. Villain 06. Into The Wall 07. Dark Side 08. Rise 09. Hit It Again 10. Gods Are Angry
Sito Web: http://thcofficial.com/

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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