Terror – Recensione: Total Retaliation

Settima rasoiata per gli americani Terror. Scott Vogel al microfono e 13 canzoni cantante ed urlate alla velocità della luce. “Total Retaliation” è puro concentrato di punk/hc metallizzato che parte subito con il piede sull’acceleratore con “This World Never Wanted Me”.

Urgenza hc, spruzzate di spirito metallico (Slayer, avete presente?) in meno di 30 minuti per un disco senza compromessi che ben vengono rappresentati dalla seconda traccia presente sull’album “Mental Demolition”. Brutale ed incalzante: come prendere una scarica di pugni in faccia durante un match di boxe.

Ed è proprio questa l’impressione regalata dall’album dei losangelini: uno scontro della “noble art” più crudo ed a senso unico. I Terror sono il pugile sempre all’attacco, quello che non lascia respiro che non offre punti deboli e con un repertorio di colpi vario e sorprendente.

Get Off My Back” è la dimostrazione della varietà dei colpi presenti nel repertorio dei nostri, capaci di variare all’improvviso, senza lasciare speranza. Una frustata – niente di meno – “One More Enemy”, con un Vogel decisamente ispirato nell’arringare l’ascoltatore nei 2 minuti e mezzo (circa) di assalto.

Ipnotica e brutale la title track, che colpisce per lo spirito che sembra provenire dai primi anni ’80. Direttamente da una scena che 30 e più anni fa iniziava a sgomitare con veemenza sui palchi di L.A. . Bello il break finale, dove la batteria del “partner in crime” di Vogel Nick Jett picchia senza lasciare respiro.

Molto buona la produzione di Will Putney (già a lavoro con i Body Count ed i Fit For An Autopsy), che ha messo ancora più in evidenza gli spigoli di una band che non vuole mollare la presa nei confronti della musica. “Resistant To Changes”, ultima canzone, è una canzone che ben simboleggia questa attitudine.

Sicuramente un disco di genere assolutamente di spessore, che entusiasmerà i fan più leali dei Terror. Grande qualità e solidità. Per quanto riguarda “tutti gli altri” (non fan, non conoscitori del genere e magari “più metallari”), i nostri rappresentano un buon compromesso tra suoni ed attitudine.

“Total Retaliation” si merita una promozione convinta.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: 01. This World Never Wanted Me 02. Mental Demolition 03. Get Off My Back 04. One More Enemy 05. Break The Lock 06. In Spite Of These Times 07. Total Retaliation 08. Post Armageddon Interlude 09. Spirit of Sacrifice 10. I Don’t Know You 11. Behind The Bars 12. Suffer The Edge Of The Lies 13. Resistant To The Changes

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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