L’Hiver En Deuil – Recensione: Ter Aarde

L’Hiver En Deuil è un progetto belga nato tre anni fa per descrivere, attraverso il linguaggio black, introspettivi e melanconici scenari di cordoglio, sentimenti di perdita e più in generale una realtà listata a lutto, come suggerisce il monicker francofono.

“Ter Aarde” (luogo di sepoltura, in olandese) è l’Ep di debutto del quintetto proveniente dal Brabante Fiammingo, e riassume alla perfezione i più importanti standard espressivi del genere atmospheric black, così come codificati dai vari Agalloch, Drudkh, Fen e Svarti Loghin.

Il simbolismo della natura, le asprezze dell’inverno, con la sua ieratica bellezza, fanno infatti da glaciale cornice al sound ipnotico e notturno del gruppo, intessuto sulle trame chitarristiche di Beeckman e Deneyer, che, preferendo ricorsivi mid-tempo alle classiche sfuriate black (“As”), donano sufficiente spazio di sviluppo alle atmosfere strumentali, necessarie e dominanti sul canonico comparto vocale.

Pur senza sorprendere per innovazione o personalità, L’Hiver En Deuil si rivela un progetto condotto con cognizione di causa, in grado di produrre pezzi anche molto convincenti, come ad esempio l’intensa “Gekluisterd”, apice compositivo di questo debutto, che risulta quindi un buon biglietto da visita per la band, tuttora alla ricerca di una stabile sistemazione discografica.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Consouling Agency

Anno: 2013

Tracklist:

01. Prélude

02.Ocean Black

03. As

04. Gesel

05. Fatum

06. Gekluisterd

07. Outro


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/LHiver-en-Deuil/140084792712214?fref=ts

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