Temperance – Recensione: The Earth Embraces Us All

L’ascesa verso il successo dei Temperance è stata assolutamente repentina, ma non per questo inaspettata. Autore di tre album in soli tre anni, la band lombarda ha saputo mettere sul piatto un power metal fresco ed intrigante, ricco di influenze sinfoniche, elettroniche e progressive, cavalcando il boom di band alla moda come gli Amaranthe, ma sapendo proporsi con intelligenza, maturità ed un songwriting di grande qualità. Si, perchè, come spesso capita, sono le belle canzoni a decretare l’affermazione di un gruppo piuttosto che un altro. E non sono quindi un caso i numerosi concerti su e giù per l’Europa dei nostri, che non hanno praticamente mai ripreso fiato dall’uscita dell’esordio omonimo.

La forza dei Temperance sta nell’abilità nel rimanere circoscritti all’interno del proprio genere, pur componendo senza paletti prefissati. Per questo motivo il nuovo “The Earth Embraces Us All” è legato a doppio filo ai propri predecessori, ma ne è l’evoluzione, ricco di novità e di hit che dal vivo faranno ancora sfracelli. Prima fra tutti l’opener “A Thousand Places“, che unisce ancora una volta i synth agli arrangiamenti orchestrali, oltre ad un violino dal sapore quasi folk ed un solo di sax messo in coda, che profuma di azzardo, ma risulta assai vincente. Le voci di Chiara Tricarico e Marco Pastorino si intrecciano, si cercano, si respingono, si fondono tra loro in un equilibrio mai così perfetto in passato, come nella emozionante ballad “Fragments of Life“. Il termine progressive calza a pennello ai Temperance, che sembrano comporre a briglie sciolte, con originalità e coraggio, inserendo momenti pianistici a braccetto con la musica elettronica, dandoci la sensazione che tutto funzioni a meraviglia. Per questo motivo anche song più lunghe e riflessive, ricche di cambi di tempo ed atmosfera, tra coralità angeliche e passaggi più metallici, come la conclusiva “The Restless Ride“, risultano gli assi nella manica di “The Earth Embraces Us All“. E anche quando i nostri strizzano l’occhio al pop, risultando più radiofonici, come nel singolo “Revolution” e il pezzo in italiano “Maschere“, tutto è fatto talmente bene, che possiamo anche chiudere un occhio.

I Temperance si sono conquistati di diritto un posto al sole grazie a lavori di caratura internazionale ed il nuovo “The Earth Embraces Us All” non è da meno in confronto ai due album precedenti. E non deve stuprici la presenza di questa band tutta tricolore, in passato e nel prossimo futuro, su palchi importanti non solo in Italia, perchè è solo con la qualità, con le idee e con il coraggio che si ottengono i risultati e si fa breccia nel cuore degli ascoltatori.

 

 

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Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records / Audioglobe

Anno: 2016

Tracklist: 01. A Thousand Places 02. At the Edge of Space 03. Unspoken Words 04. Empty Lines 05. Maschere 06. Haze 07. Fragments of Life 08. Revolution 09. Advice from a Caterpillar 10. Change the Rhyme 11. The Restless Ride
Sito Web: http://temperanceband.jimdo.com/

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