Tedeschi Trucks Band – Recensione: Signs

Trasuda sempre più passione il rock intriso di blues della band di Susan Tedeschi e Derek Trucks, forse proprio perché delle categorie, dall’alto della loro classe sopraffina, possono tranquillamente infischiarsene.  Con “Signs” la Tedeschi Trucks Band arriva al quarto album in studio – oltre ai due live che bene restituiscono il feeling che il gruppo è capace di trasmettere dal vivo – e seppur le coordinate cambino leggermente, virando più spesso verso la malinconia, il risultato finale è sempre eccellente.

“Signs, High Times” mette in mostra un’ariosità tipica della musica soul, e lo fa anche grazie alla sensualità e ai colori delle voci degli altri membri della band, che si alternano a quella di Susan Tedeschi per aiutare il brano a prendere ancora maggior vigore. Stesso discorso per la solare “Walk Through This Life”, amplificata dai fiati che fanno da perfetto complemento alle armonie vocali, e per la leggera “They Don’t Shine”. E un grande respiro lo ha pure “I’m Gonna Be There”, con la sua insostenibile intensità emotiva che si scioglie in una fantastica coda strumentale in punta di chitarra. Dinamismo e ancora colori in “Still Your Mind”, dove Trucks sale in cattedra, mentre “Hard Case” è stata scelta come singolo in virtù della sua immediatezza e freschezza anche se, per atmosfera, non è particolarmente rappresentativa di “Signs”. Valgono una menzione particolare le delicate e struggenti “When Will I Begin” e “Strengthen What Remains”, squisiti esempi di intimismo e riflessione, e a questi episodi ma non solo si lega la considerazione di fondo che risulta più in secondo piano rispetto ad altre uscite della band la chitarra di Derek Trucks, conseguenza di una preponderanza del carattere introspettivo nella composizione dei brani. Questo, a sua volta, è dovuto – a detta degli stessi protagonisti – del forte impatto che ha avuto su di loro la scomparsa di alcune figure di riferimento, da Leon Russell a Gregg Allman, e di collaboratori che gravitavano in quella che – proprio come gli Allman Brothers – è anche una grande famiglia.

A chiudere l’album con la sua semplicità ci pensa la sobria “The Ending”, significativamente chitarra e voce, anima credibile e toccante della Tedeschi Trucks Band.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Fantasy Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Signs, High Times 02. I'm Gonna Be There 03. When Will I Begin 04. Walk Through This Life 05. Strengthen What Remains 06. Still Your Mind 07. Hard Case 08. Shame 09. All The World 10. They Don't Shine 11. The Ending
Sito Web: https://www.tedeschitrucksband.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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