Him – Recensione: Tears On Tape

“Tears On Tape” è il nuovo album dei finlandesi Him, l’ottavo in studio per la precisione e ha avuto una gestazione parecchio travagliata. Prima la band è stata scaricata dalla label, la Sire/Warner e a questo si è aggiunto un prolungato stop a causa dei problemi alla mano di Gas, il batterista. Nel frattempo i fan si sono potuti consolare con il greatest hits “XX- Two Decades Of Love Metal”, nell’attesa di sentire del materiale completamente nuovo.

Il risultato è “Tears On Tape” in uscita tramite Razor & Tie e ci riporta gli Him a flirtare con le sonorità del passato, purtroppo non quelle degli esordi e di “Razorblade Romance” in particolare, come molti speravano, ma piuttosto avvicinandosi di più al periodo, splendido per altro, di “Deep Shadows & Brillant Highlights”, mescolandolo però con la vena più pop di un disco come “Dark Light” che francamente non ha mai convinto in pieno. Quindi il risultato è un album altalenante, con picchi di assoluta bellezza e altri veramente trascurabili e sotto tono. L’intro “Unleash The Red” caratterizzata dai sintetizzatori in bella mostra, ci porta a “All Lips Go Blue”, primo brano in uscita per il mercato americano e inglese, un pezzo dal suono robusto, con le chitarre belle in evidenza e il ritornello molto efficace e altamente memorizzabile. In Finlandia invece come primo singolo è stato scelto “Into The Night”, brano molto melodico e dall’appeal radiofonico immediato, peccato che proprio nel ritornello qualche cosa non funziona e la voce di Valo diventa davvero fastidiosa, ricordando il periodo peggiore e sdolcinato di “Dark Light”. Fortunatamente “Love Without Tears” e “I Will Be The End Of You” riportano la band in carreggiata con due brani molto validi, il secondo poi è stato presentato in anteprima a dicembre durante l’Helldone Festival a Helsinki, quindi non è del tutto nuovo alle orecchie dei fan più attenti. La successiva titletrack, invece è stata scelta come primo singolo per il mercato europeo ed è una ballad che farà felice i fan dal cuore tenero, mentre “Hearts At War” è un bellissimo pezzo che amalgama sapientemente le parti melodiche con quelle più aggressive. “No Love” invece è uno dei brani migliori dell’intero lavoro e riporta la band ai fasti del passato, un pezzo assolutamente trascinante, dove nulla è lasciato al caso e tutto si fonde e completa alla perfezione, purtroppo a rovinare il tutto ci pensa la successiva “Drawn & Quartered”, una composizione altamente sconclusionata, senza capo ne coda, che sfocia in un ritornello davvero brutto a dir poco.

Fortunatamente le sorprese non sono finite e gli Him, come al solito ci riservano il meglio alla fine e cioè “W.L.S.T.D”, un pezzo meraviglioso, con le chitarre sabbathiane in bella mostra e un Ville in forma come ai vecchi tempi in cui si cimenta con le tonalità più basse della sua voce, che tanto c’è lo avevano fatto apprezzare in passato. Solo questo brano vale l’acquisto dell’intero album. In chiusura troviamo la strumentale “Kiss The Void” che non aggiunge nulla in più a quanto detto fino ad ora. Sicuramente questo “Tears On Tape” sarà un album che farà discutere il fandom del gruppo finandese, chi lo difenderà a spada tratta e chi lo lascerà a prendere la polvere sugli scaffali, ascoltandosi per la milionesima volta “Greatest Lovesongs Vol.666” (il loro primo full-lenght), dal canto nostro intravediamo un timido passo in avanti rispetto al precedente disco che non ci aveva convinto affatto, le premesse ci sono tutte, ora resta agli ideatori del Love Metal a fare la loro parte, soprattutto in sede live, dal momento che in Italia sono latitanti da parecchi anni.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Razor & Tie

Anno: 2013

Tracklist:

01. Unleash The Red

02. All Lips Go Blue

03. Love Without Tears

04. I Will Be The End Of You

05. Tears On Tape

06. Into The Night

07. Hearts At War

08. Trapped In Autumn

09. No Love

10. Drawn & Quartered

11. Lucifer’s Chorale

12. W.L.S.T.D.

13. Kiss The Void


Sito Web: http://www.heartagram.com/

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