VInce Neil – Recensione: Tattoos & Tequila (all’inferno e ritorno con la voce dei Motley Crue)

Non è bastato “The Dirt”, la biografia dei Motley Crue che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, tant’è che sembra sia in lavorazione anche la versione cinematografica, il patinato Vince Neil ha voluto raccontare altro, mettendo a nudo la sua vita personale.

Se nel vostro immaginario il frontman dei Motley Crue rappresenta la rockstar viziata, impegnata a rincorrere ogni eccesso possibile (donne, automobili e droga), avete visto giusto. Da quel che racconta, Neil non si è fatto mancare nulla (arresti e diversi riabilitazioni comprese!), ha avuto la fortuna di realizzare il grande sogno di diventare una rockstar raccogliendone tutti i benefici.

“Tattooes & Tequila” si sviluppa per mezzo di una lunga intervista concessa al giornalista Mike Sager, che per l’occasione ha raccolto anche le testimonianze di parenti vari, ex mogli, amici d’infanzia, manager, ecc.; nella prima parte il biondo singer racconta la sua adolescenza ed i primi interessi, molto casuali, verso la musica e gli incontri con i primi musicisti con i quali nasceranno i primi gruppi. Dopo questa prima fase un po’ noiosa il libro entra nel vivo, soprattutto quando Neil racconta del suo incontro con Tommy Lee e la successiva nascita della ciurma multicolore.

Il frontman dei Motley Crue non ha peli sulla lingua per descrivere i suoi tre compari, rei a suo avviso di averlo arruolato per ricoprire il ruolo di cantante in quanto biondo! Ciò che si evince dai racconti di Neil è il rapporto molto conflittuale con Sixx, Lee e Mars, tutt’ora molto forte, ma in qualche modo messo in secondo piano per meri motivi di business. Per chi come il sottoscritto ha vissuto in pieno gli anni ’80 ed ha visto nascere e crescere, in modo esponenziale, le credenziali dei Motley Crue è avvincente apprendere, da un protagonista assoluto di quella scena, molti episodi nati intorno alle registrazioni degli album e dei successivi tour promozionali, ovviamente con un’infinità di annessi conditi dai soliti comun denominatori: droga, alcol e sesso.

Vince Neil non sembra il tipo da nascondersi dietro ad un dito, si racconta come un libro aperto, condividendo i suoi vecchi problemi con la tossicodipendenza e l’alcool che, invetabilmente, si sono riflessi anche su i matrimoni (tre separazioni all’attivo), descrivendo anche il fatale incidente d’auto per Razzle, il batterista degli Hanoi Rocks che perse la vita ospite a bordo di una delle tante fuoriserie di proprietà di Neil. La sua vita è stata un’alternanza di successi e disgrazie, tra cui la dolorosissima perdita della figlia Skylar, con la conseguente crisi depressiva che lo ha fatto cadere nuovamente tra le spire dell’alcool.

“Tattoos & Tequila” è un libro consigliato anche a chi non fa dei Motley Crue la propria ragione di vita, per il semplice motivo che rappresenta uno specchio fedele di un’epoca che ha fatto storia, che segnato in modo indelebile gli anni ’80.

Vita da rockstar

Voto recensore
8
Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2011


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/

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