Eldritch – Recensione: Tasting The Tears

Vera e propria istituzione della scena metal italiana diffusamente conosciuta anche all’estero nonostante graviti sempre tra l’underground e la notorietà, gli Eldritch si ripresentano ai propri fan con un lavoro che a prima vista (cioè dal punto di vista grafico) sembra ricollegarsi ai primi tre seminali album della seconda metà degli anni ’90, anche se musicalmente questa impressione non viene suffragata in toto.

“Tasting The Tears” si apre con la cadenzata “Inside You” ed è interessante come questo pezzo sia pregno sia di alcune caratteristiche tipiche dell’Eldritch sound (le hooklines di Terence Holler, il guitar work di Eugene Simone e Rudj Ginanneschi) ma anche di qualche novità (le tastiere di Gabriele Caselli si discostano molto da quello che era il modo di suonare di Oleg Smirnoff).

La title track fa emergere influenze thrash mai celate durante la loro ventennale carriera con la contrapposizione di vocals melodiche e memorizzabili, il che rende gli Eldritch una band davvero “progressiva”; ad esaltare questo bel contrasto troviamo i notevoli suoni che scaturiscono dalla collaborazione con Simone Mularoni e i suoi Domination Studios.

Notiamo purtroppo (ma è un parere del tutto personale) un certo calo di coinvolgimento emotivo nella parte centrale del CD che comunque in generale coinvolge di più del pur buono “Gaia’s Legacy” (qui la recensione).

“Something Strong” rimanda decisamente al periodo “Reverse” (qui la recensione), quello cioè che segnò una svolta decisa verso sonorità dal taglio più moderno mentre la conclusiva “Clouds” lascia fortunatamente un bel retrogusto e la voglia di proseguire con ascolti successivi.

Nessuna sorpresa quindi all’ascolto di questa nuova fatica della band toscana una di quelle realtà il cui standard qualitativo rimane costantemente di altissimo rango ed unico all’interno del panorama metal mondiale.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Scarlet

Anno: 2014

Tracklist:

01. Inside You

02. Tasting The Tears

03. Alone Again

04. Waiting For Something

05. Seeds Of Love

06. The Trade

07. Something Strong

08. Don’t Listen

09. Iris

10. Love From A Stone

11. Clouds


Sito Web: http://www.eldritchweb.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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