Jolly Power – Recensione: Taste The Blood Of The Sonic Revolution

Puntano tutto sulla ruvidità i bergamaschi Jolly Power. Non staccano un attimo il piede, non respirano mai, nè concedono nulla alla melodia. Tutti i brani sono di uno sporchissimo psych’n’roll sgrattone, urlato e ubriaco, senza chiedersi mai il perché e il percome: abbiamo in mano delle chitarre, degli amplificatori, un microfono… spariamo tutto al massimo e sfoghiamoci! La lezione dei primi Hellacopters è mandata ben a memoria, persino la anti-ghost track presente solo su vinile è mutuata dagli svedesi. Il lavoro è sicuramente onesto e motivato, peccato che da ‘Supershitty To The Max!’ siano passati ormai quasi 10 anni e, se da un lato è onorevole sparare il rock a mille fottendosene delle mode e dell’hype del momento, è anche vero che proporre così pedissequamente una idea che è stata di rottura ormai parecchi anni fa, ed era già revivalistica allora, lascia qualche dubbio sul senso dell’operazione. Anche l’immagionario è perfettamente allineato, croci gotiche, donne nude, macchine, pistole e eight balls… non manca davvero nulla. Un po’ di varietà in più non avrebbe sicuramente guastato, mentre 12 pezzi si 12 sono puro scan rock tirato a mille, senza la minima concessione a null’altro. Mettiamola così, se ‘Grande Rock’ vi ha fatto sbadigliare potrete ritrovare lo spirito ormai abbandonato dai fratelli Hellacopter in questo CD, se invece vi bastano gli originali passate pure oltre.

Voto recensore
6
Etichetta: Red Room Records/Goodfellas

Anno: 2004

Tracklist: 01. R'n'r Drug
02. Damned Like You
03. Hurricane Baby
04. A Face In The Crowd
05. Time To Say Goodbye
06. Highway 17
07. No Love From A Bitch
08. The Game Is Over
09. 4 You
10. I'm A Rocker
11. The Long Run
12. Under My Flag

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