Tarja – Recensione: The Brightest Void

Dopo la dipartita dai Nightwish in pochi avrebbero scommesso su Tarja, da sempre legata al genere sinfonico e collegata immediatamente alla band, e sul suo futuro da solista. Nel corso degli anni, dopo un lungo percorso su se stessa, si è assistito ad una notevole metamorfosi della cantante che, pur conservando il suo stile limpido e delicato, ha saputo svecchiarsi, rinnovarsi e, soprattutto, mettersi in gioco.

“The Brightest Void” è una boccata di ossigeno, una rinascita e nell’ambito di Tarja una vera e propria novità. Totalmente diverso dai precedenti lavori, questo sesto album osa verso ritmi più moderni ed attuali vantando numerose ed eccellenti collaborazioni. “No Bitter End” è il pezzo che non ti aspetti, così aggressivo e così rock, ma perfettamente calzante con la timbrica soft qui in veste più energica, a cui siamo abituati.

“Your Heaven and Your Hell”, a nostro parere miglior brano del disco, vede fondersi la voce di Tarja con quella più grezza e decisamente di Michael Monroe. Il ritornello, estremamente orecchiabile e movimentato, è destinato ad essere un grande must nei concerti, così come il coinvolgente assolo centrale.

Generalmente proporre la cover di un pezzo molto famoso, si rivela un’arma a doppio taglio dall’esito infelice. Tarja, da artista quale che è, non solo ha deciso di inserire un brano non suo, ma ha scelto di coverizzare “House Of Wax” di Sir Paul McCartney. Cosa dire? Senza togliere nulla all’originale la finlandese ha saputo abbattere anche il mio radicato scetticismo regalando un riarrangiamento e un’interpretazioni di altissimo livello ed estremamente emozionante.

“Paradise (What About Us)”, in duetto con i Within Temptation, chiude in chiave più “pop” questo sesto e atteso album.

Ogni nuovo lavoro di Tarja è una sorpresa, una sfumatura imprevedibile che si aggiunge ai moltissimi colori di una carriera solida e fortunatissima. All’artista va il merito di non essersi fermata, ma di aver sfidato se stessa mettendosi sempre in gioco al 100% avvicinandosi anche a generi e stili da lei in precedenza poco battuti.

The Brightest Void” è leggero, divertente e arioso, un bel punto di partenza verso nuovi confini musicali che sono in attesa di essere superati dalla dolcezza e caparbietà di Tarja. Se questo è solo il prequel, attendiamoci grandi cose dall’album vero e proprio in uscita ad agosto.

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Voto recensore
8
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2016

Tracklist: 1. No Bitter End 2. Your Heaven and Your Hell (feat. Michael Monroe) 3. Eagle Eye (feat. Chad Smith) 4. An Empty Dream 5. Witch Hunt 6. Shameless 7. House Of Wax (Paul McCartney) 8. Goldfinger (Shirley Bassey) 9. Paradise (What About Us) (feat. Within Temptation)
Sito Web: http://www.tarjaturunen.com/

francesca.carbone

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Scribacchina dal 2008 e da sempre schietta opinionista del mondo musicale. Dagli Iron Maiden ad Immanuel Casto il passo è breve, almeno per me.

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