Haggard – Recensione: Tales Of Ithiria

Insieme ai Therion, gli Haggard sono ormai tra gli ensemble di metal operistico e sinfonico più conosciuti e apprezzati anche qui in Italia. La buona affluenza di pubblico registrata durante la recente apparizione live è stata senza dubbio un indice positivo dell’affetto riservato a questa band, o meglio, a questa vera e propria orchestra. L’ensemble guidato da Asis Nasseri rifiuta infatti l’utilizzo di basi e suoni campionati e si avvale, sia in studio che dal vivo, di veri e propri esecutori. Ne deriva un sound estremamente corposo e vero, quello stesso che ha reso l’album “Eppur Si Muove” (uscito nel 2004), un successo tra gli estimatori del genere. Quattro anni dopo, “Tales Of Ithiria” tenta di bissare i consensi raccolti dal suo predecessore, con episodi barocchi e carichi di pathos. Il cantante/chitarrista Asis mette in campo una line-up di ben venti elementi, in modo da rendere le parti di musica classica calde e reali e per l’occasione, inventa addirittura il mondo parallelo di Ithiria dando al lavoro una natura concettuale di base fantasy.

Il tutto è formalmente perfetto e come sempre gradevole, ma l’operazione non riesce fino in fondo. Sarà che l’emozionalità di “Eppur Si Muove” è ripetuta solo in parte, sarà che ormai l’effetto sorpresa è passato, l’ascolto di “Tales Of Ithiria” piace eccome ma non sorprende. Beninteso, le canzoni non sbagliano di una virgola, i consueti duetti tra il growl di Asis e le soprano raccontano la storia sposando magnifiche partiture di archi, tastiere e le brusche accelerazioni di chitarra del sempre ottimo Claudio Quarta. Tuttavia, i brani che restano saldamente in testa ed avvincono fino in fondo sono, oltre alla titletrack dal gusto barocco, l’epica “Chapter III – La Terra Santa” e la dolcissima ballad “Hijo De La Luna”, cover della pop band messicana Mecano, rivisitata con personalità dai nostri. A tratti i brani tendono a dilungarsi oltre il necessario ed emerge qualche piccolo deja-vu. Nulla di così preoccupante però, le idee sono ancora presenti e il disco, comunque sopra la media, non mancherà di soddisfare i fan degli Haggard e gli appassionati del genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Drakkar / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01.The Origin
02.Chapter I – Tales Of Ithiria
03.From Deep Within
04.Chapter II – Upon Fallen Autumn Leaves
05.In Des Konigs Hallen (Allegretto Siciliano)
06.Chapter III – La Terra Santa
07.Vor Dem Sturme
08.Chapter IV – The Sleeping Child
09.Hijo De La Luna
10.On These Endless Fields
11.Chapter V – The Hidden Sign

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