Bobaflex – Recensione: Tales From Dirt Town

Ritorno in auge per gli statunitensi Bobaflex, combo proponente un “alternative” a stelle e strisce indirizzato ad un’audience “scolastica”. Un epiteto calzante potrebbe essere “college (hard)rock”, una musica scaccia pensieri, celebrante una ricerca di libertà che tutti abbiamo provato in età adolescenziale. Piccoli flashback compaiono durante l’ascolto, nonché la band dimostra una certa personalità nell’esporre un songwriting ben dosato e dalla spiccata vena melodica. Echi grunge che si contrappongono a chitarre ipervitaminizzate ed ad una vocalità cangiante, ma dalla poca personalità (vero punto debole del tomo). Una falsa partenza (“Sellout”) quasi hardcore ma dal piglio decisamente floscio, non pregiudica un ascolto gradevole già dalla successiva “Born Again” (titolo di “marcata” fantasia…) dotata di un riff portante ed un chorus che più tamarri non si può, ma allo stesso tempo tremendamente riusciti. Tuttavia è nella ballatona “Satisfied” (sempre l’inventiva regna sovrana…) che gli echi grunge prendono forma e ci riportano a tre lustri fa, per di più un brivido ci ripercorre la schiena durante l’intermezzo acustico in chiusura: brevi secondi riecheggianti un “mal de vivre” sopito (Alice In Chains?). Mid tempo rocciosi qualificati da poche note che confluiscono in un alone quasi bucolico, ove sono i sentimenti a dettare i tempi. A conti fatti una sufficienza meritata sul campo (la conclusiva “Home” non fa che ribadirne il giudizio) ed (ovviamente) un ascolto consigliato agli inguaribili nostalgici dei tempi andati.

Voto recensore
6
Etichetta: TVT / Edel

Anno: 2008

Tracklist:

01. Sellout

02. Born Again

03. That Ole Speed

04. Satisfied

05. Need A Drink

06. Savior

07. Be With You

08. A Steel Believe

09. Goodbye

10. One Bad Day

11. Paranoid

12. Home


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