Hogwash – Recensione: Tailoring

La seconda prova dei lombardi Hogwash si consuma nel nome dell’eclettismo e della fantasia, passando dal liquido al solido senza grossi preavvisi né tanti complimenti. Le atmosfere psichedeliche del debut ‘Fungus Fantasia’ non hanno perso pesantezza, e gli accostamenti ai Motorpsycho più visionari rimangono legittimi (la lunga ‘Darkjoy’), senza però togliere freschezza e dignità ad un disco che rimane saldamente nelle mani degli Hogwash. Lo testimoniano la schizoide ‘Just A Little Bit’, con suoni che rimbalzano da una parte all’altra senza ricordare niente e nessuno, oppure la follia di ‘Ginger Queen’, saltellante connubio fra Tom Waits e uno scacciapensieri impazzito. Si respira ossigeno non comune in ‘Tailoring’, che è quanto di più lontano da un disco stoner si possa trovare in giro. Creatività, bizzarria e senso della misura, ecco cos’hanno cucito insieme i bergamaschi, trovandosi per le mani pezzi che mettono allegria, come ‘Snapshot’, mostri psichedelici (‘Twelfth’) e molto altro ancora, che ognuno potrà scoprire autonomamente facendo suo questo piccolo gioiello, che brilla di una luce strana ma affascinante.

Voto recensore
7
Etichetta: Red Sun / Audioglobe (2000)

Anno: 2000

Tracklist: Snapshot / Ginger Queen / Darkjoy / Ladybird / Chronic / Just A Little Bit / Hsawgoh / Twelfth / Snapshot (reprise)

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