Synthphonia Suprema – Recensione: Synthphony 001

E’ piuttosto originale l’idea alla base del sound dei Synthphonia Suprema, una band che mischia un power/speed di malmsteeniana memoria ai beat elettronici della musica techno. I nostri, scoperti e prodotti dall’ex-Labyrinth Frank Andiver, propongono in ‘Synthphony 001’, una serie di brani piacevolissimi, forse non sorprendenti in termini di innovazione (le strutture speed sono quelle già sentite in tutte le salse…) ma davvero accattivanti.

Fin dall’opener ‘Fileader’, notiamo come questi ragazzi giochino su strutture melodiche e di facile presa, rendendo le tipiche cavalcate power meno ossessive, grazie a fraseggi di musica elettronica sornioni quanto basta ma che non snaturano la componente heavy del gruppo. Un’altra arma vincente dei Synthphonia Suprema sono i refrain, sempre divertenti e solari, a volte sfacciatamente ai limiti del pop (‘Uncosmic Justice’, ‘Shield Saviour’) ma in grado di dare enfasi ai pezzi. E l’ascolto scorre in modo gradevole, tra omaggi a Beethoven (nella già citata ‘Uncosmic Justice’), le intriganti divagazioni elettroniche del bravo tastierista e “tecnico” Dany All (ascoltando ‘Black Cat’ è quasi impossibile rimanere fermi!) e soluzioni tipicamente power, l’elemento che rimane alla base di questo disco. E l’attaccamento che i Synthphonia Suprema provano per il metal classico è dimostrato non solo dalla splendida copertina disegnata da Ken Kelly, ma soprattutto da una cover per intenditori posta in coda. Stiamo parlando di ‘Battle Of The Living Dead’ dei Lordian Guard di William Tsamis, ripresa successivamente durante l’estemporanea rifondazione dei Warlord, una song che i Synthphonia Suprema re-interpretano con il loro tocco particolare.

Un lavoro, questo ‘Synthphony 001’ che per il momento centra l’obiettivo di essere piacevole e intrigante, ma siamo sicuri che alla luce delle buone idee mostrate, in futuro questi ragazzi sapranno regalarci soddisfazioni ancora maggiori.

Voto recensore
6
Etichetta: Rising Symphony / Self

Anno: 2006

Tracklist:

01.Fileader
02.Nothing Can Stop Me
03.Synth Metal
04.Uncosmic Justice
05.My War
06.Black Cat
07.Shield Saviour
08.Fatherland
09.Glacier Inside (Bonus Track
10.Battle Of The Living Dead (Bonus Track)


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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